Uccise la moglie, chiesto il processo
VIGEVANO.«Processatelo per uxoricidio». E' stata chiusa l'inchiesta sull'omicidio dell'ambulante cinese 42enne Wei Wei Jin. La procura ha chiesto il giudizio immediato per il marito, il 43enne Jianguang Hu, in carcere dallo scorso 8 giugno. Il decreto di giudizio immediato emesso dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Vigevano, Hadrian Simonetti, su richiesta del sostituto procuratore Claudio Michelucci, è stato notificato al difensore di Hu, l'avvocato Piercarlo Collivignarelli. La difesa, a sua volta, ha presentato richiesta di giudizio con rito abbreviato condizionata all'esecuzione di una perizia psichiatrica per verificare se Jianguang Hu era pienamente capace di intendere e volere al momento del delitto. «Vista la barriera comunicativa pressochè impenetrabile - afferma il legale - è indispensabile, a nostro avviso, procedere con una perizia che accerti lo stato psicologico dell'indagato». A questo punto, valutate le richieste della procura e della difesa, dovrà essere fissata l'udienza. Il giudizio immediato consente di saltare la fase dell'udienza preliminare, mentre con il rito abbreviato il processo si definisce in udienza preliminare e consente, in caso di condanna, la riduzione di un terzo della pena.
Scelte procedurali che porteranno a chiudere il capitolo giudiziario di una tragedia familiare scoppiata il 5 giugno, quando Wei Wei Jin fu uccisa a coltellate nell'appartamento di via Uberti, in cui i due coniugi cinesi vivevano con le figlie di 16 e 14 anni. Le due ragazze ora sono ospiti di un istituto fuori dalla provincia di Pavia.