Autovelox, Mura replica a Federconsumatori «Non serve a fare cassa»
SAN GENESIO.Sulla questione dell'autovelox il sindaco Roberto Mura smentisce Federconsumatori: «Non è un rinnovo - dice - ma un posticipo della scadenza del contratto siglato nel novembre 2003 che prevedeva l'utilizzo dell'autovelox o per un totale di 3000 ore». L'apparecchiatura è rimasta spenta un anno in attesa che si facesse chiarezza sui numerosi ricorsi presentati alla amministrazione comunale. Sciolto ogni dubbio sulla regolarità del sistema di rilevazione di velocità l'amministrazione comunale si è trovata di fronte alla necessità di ottemperare agli obblighi contrattuali sanciti con la ditta che ha messo a disposizione le apparecchiature. «Non ho deliberato mille ore in più - spiega il sindaco -, ma dovevo rispettare il contratto. La proroga è stata decisa semplicemente perché non volevo arrivare ad un uso eccessivo dell'autovelox per completare le ore. Per questo motivo ho chiesto alla ditta se erano disponibili a prorogarmi il contratto». Se l'obiettivo di Mura era quello di fare cassa - come ipotizzato da Federconsumatori - bastava tenere acceso l'autevolox per tutto il giorno. Cosi non è stato. E, sua., è ancora oggi la scelta di decidere in quale giorno tenere acceso l'autovelox e per quante ore. A dimostrazione che l'obiettivo non è quello di rimpinguare le casse comunale, Mura preannuncia: «Abbiamo appena concluso l'iter per l'acquisizione delle aree dove ora ci sono gli autoveolox. Li verrà realizzata una rotatoria e quindi non avranno più senso deterrenti per gli automobilisti. Come ho sempre detto il problema è di sicurezza, non fare cassa. Accendere gli autovelox mi è servito, la gente oggi rallenta e io ho ottenuto quei margini di sicurezza che cercavo».