Line migliora, passivo a 900mila euro
PAVIA. La situazione di Line? Secondo il consigliere di Forza Italia, Cristina Niutta, è avviata verso il baratro. Secondo il presidente della società, Alessandro Manfredi, migliorerà grazie a un piano industriale attualmente in discussione. Se il 2005 si era chiuso con un passivo di 1 milione e 800.000 euro, sino a settembre di quest'anno la perdita era di 1 milione.
Cristina Niutta sottolinea un ulteriore problema: «In occasione dell'ultima commissione consiliare sui trasporti, è emerso chiaramente che nelle poste di bilancio non sono stati considerati gli oneri che deriveranno dal rinnovo del contratto del personale dipendente scaduto al 31 dicembre 2005, come pure è emerso che nella Finanziaria del governo di centro-sinistra non c'è un euro per i rinnovi contrattuali». L'ostacolo della Finanziaria viene ammesso anche da Alessandro Manfredi, presidente di Line, che anticipa: «Il 30 novembre, a Roma, ci sarà una manifestazione delle nostre associazioni di categoria proprio su questo aspetto». Riguardo alla situazione generale, il presidente della Spa spiega: «Lo scorso anno abbiamo incontrato difficoltà, certo, ma da un punto di vista economico e non finanziario. Ad incidenre sono stati molti fattori. Il passaggio dalla concessione alle gare ad evidenza pubblica nell'aggiudicazione dei servizi. L'aumento del carburante, che ha investito tutto il settore dei trasporti. E poi il fatto che i nostri bilanci sono costituiti da un 35 per cento derivante dalle tariffe, ma da un 65 per cento di contributi pubblici; e il valore di questi contributi non viene aggiornato dal 1996». Manfredi aggiunge, però, che in questo quadro si stanno facendo controlli molto stretti sui costi aziendali. «Già a partire da quest'anno, dovremmo chiudere con un deficit dimezzato rispetto allo scorso anno. Il fatto che a settembre fosse già a un milione di euro dipende dalla circostanza che alcune voci attive non erano state ancora contabilizzate. Inoltre abbiamo presentato un piano industriale ai nostri soci (tra i quali c'è Asm Pavia ndr) che ci dovrebbe portare già dal prossimo anno a chiudere in pareggio». In attesa di questo risultato, il consigliere Niutta, pur dando atto alla gestione Adavastro di avere portato i problemi all'attenzione della commissione consigliare, sottolinea la necessità di un dibattito in consiglio comunale e dell'istituzione di una commissione d'inchiesta.