Tlc, i contratti-pirata vietati dall'Authority
ROMA.Il Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Corrado Calabrò, ha varato nuove regole per introdurre maggiori garanzie per gli utenti «in materia di contratti a distanza conclusi per la fornitura di servizi di comunicazione elettronica». Il regolamento è stato adottato su proposta dei Commissari Pierluigi Magri e Roberto Napoli.
Con le nuove regole, che riguardano soprattutto il fenomeno sempre più diffuso dei contratti offerti e attivati telefonicamente dagli operatori telefonici, l'Autorità «si propone di garantire una più efficace tutela dell'utenza attraverso, tra l'altro, la previsione espressa dell'obbligo di fornire al potenziale cliente, in caso di proposta telefonica, precise informazioni riguardo al proponente, alla società per conto della quale avviene il contatto telefonico, allo scopo del contatto telefonico nonchè, in caso di inequivoca volontà di adesione alla proposta manifestata, il numero assegnato alla relativa pratica».
Sono inoltre previsti «l'obbligo di dare al cliente certezza giuridica dell'avvenuta conclusione del contratto, mediante l'acquisizione del consenso informato con la registrazione integrale della conversazione telefonica, e l'invio al recapito indicato dall'utente di uno specifico modulo di conferma, non oltre lo stesso giorno in cui il contratto inizia a esplicare i suoi effetti», «la specifica garanzia di regolarità e continuità nell'erogazione del servizio mediante il divieto assoluto di sospensione dello stesso a fronte del mancato o ritardato pagamento», «il divieto di fornire beni o servizi di comunicazione elettronica diversi da quelli espressamente concordati».
L Autorità ha anche previsto sanzioni da un minimo di 58.000 a un massimo di 2.500.000 Euro.