Alta velocità e missione in Libano uniscono Italia e Francia
LUCCA.Avanti con l'Alta velocità sulla Torino-Lione, attesa per valutare la fattibilità delle nozze tra Alitalia e Air France-Klm, strategia comune in Libano e in Medio Oriente. E' questo il messaggio che Romano Prodi e Jacques Chirac hanno lanciato dal XXV vertice italo-francese che ha riunito a Lucca, città che fu governata per un decennio dalla sorella di Napoleone. Sul tema più atteso, le prospettive di una fusione Alitalia-Air France-Klm, il presidente del Consiglio ha affermato che non se ne è parlato, neppure nei colloqui tra i due ministri dei Trasporti. Chirac ha sottolineato che spetta ai vertici delle due compagnie di bandiera esaminare le possibilità per un accordo che ha definito «auspicabile». I due leader hanno comunque tenuto a sottolineare la volontà di una più stretta cooperazione in campo economico e industriale dopo i dissapori sulla fusione Edf-Gaz de France. Il premier italiano si è anche detto «favorevole» all'idea di un accordo e a sinergie tra le Borse di Francoforte, Parigi e Milano. Prodi ha poi assicurato che da parte italiana c'è la volontà di andare avanti sulla Torino-Lione, «considerata da entrambi i Paesi un legame fondamentale per il futuro delle nostre economie». «La Torino-Lione sicuramente si farà - ha confermato il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro - in Val di Susa o altrove si vedrà ma la decisione è presa. Sulle sfide della politica estera, dall'Afghanistan al Libano, dove Roma e Parigi condividono la guida dell'Unifil, Prodi ha parlato di «completa identità di vedute». Le uniche divergenze, «di tattica ma non di strategia» hanno assicurato i due leader, riguardano l'atteggiamento da tenere verso la Siria, specialmente ora che l'assassinio di Pierre Gemayel rischia di destabilizzare il quadro libanese. «L'obiettivo comune è dare tutto il nostro sostegno al governo Siniora e moltiplicare gli sforzi per arrivare a una pace stabile e duratura», ha spiegato il presidente del Consiglio.