Preleva la droga: arrestato dalla polizia

VIGEVANO. Un etto di cocaina dentro un cespuglio nel cortile di una villa, all'angolo fra via Rocca Vecchia e via Cairoli, in pieno centro. Lo spacciatore è andato a ritirare la fornitura l'altra sera all'ora di cena. Controllato a vista dalla polizia, che un attimo dopo l'ha bloccato. Gli agenti dell'anticrimine hanno arrestato Hector Lusha, 22 anni, albanese con parecchi precedenti per spaccio, che vive a Gozzano (Novara). Sequestrandogli due 'pietre" del peso complessivo di 90 grammi: cocaina purissima, secondo il narcotest, con un valore di mercato - una volta 'tagliata" per aumentarla di peso e metterla in vendita - di almeno 40mila euro. Lusha è arrivato in macchina con un italiano residente a Gozzano, risultato poi estraneo ai fatti.
Il blitz del commissariato diretto dal vicequestore Alfredo D'Agostino è scattato dopo un serie di controlli e appostamenti, organizzati in zona stazione per verificare la 'dritta" su un giro di spaccio. Appunto, l'altra sera verso le 20.30 Lusha arriva in via Rocca Vecchia sulla macchina, un'Alfa 147 grigia, guidata da un italiano 25enne.
L'albanese scende dall'auto, rimasta in sosta all'inizio di via Rocca Vecchia (il tratto finale verso via Cairoli è a senso unico nella direzione opposta, per le auto) e si mette a camminare verso via Cairoli. Riceve una telefonata sul cellulare.
Dopo una conversazione piuttosto breve, va a colpo sicuro verso la villa d'epoca all'angolo fra le due strade. All'insaputa dei residenti, qualcuno aveva nascosto, in un cespuglio vicino alla cancellata, due pacchettini con le 'pietre" di cocaina.
Basta infilare la mano per prenderle, sapendo che sono li. Cosa che l'albanese fa, mettendole in tasca, ma sotto gli occhi degli agenti in borghese. Poi risale in macchina. L'Alfa Romeo viene intercettata poco dopo nel piazzale della stazione.
Arresto in flagranza di reato per Lusha, che aveva ancora intasca i due pezzi di cocaina - uno di 40, l'altro di 50 grammi - avvolti nell'involucro in cellophane di due pacchetti di fazzoletti di carta, in parte svuotati. L'hanno trasferito nel carcere dei Piccolini, in attesa dell'interrogatorio per la convalida dell'arresto, da parte del giudice delle indagini preliminari.
In prima battuta, all'albanese è stato assegnato come legale d'ufficio l'avvocato Barbara Bosco.