Domenico travolto da una disattenzione
PAVIA. «Mio fratello andava d'accordo con tutti e amava suo figlio Stefano, un bimbo di 3 anni». Angela Tallarico parla lentamente al telefono dell'abitazione dei genitori in via Scala. E' diventata mamma pochi giorni fa: un felicità immensa offuscata da una disgrazia tremenda. Il fratello Domenico, un tecnico che aveva 36 anni, ha infatti perso la vita nel tragico incidente stradale avvenuto mercoledi sera a Zeccone. Una morte che ha suscitato profonda commozione in città ed soprattutto alla Scala dove i genitori vivono ormai da diversi anni.
Nell'incidente stradale sono rimasti feriti anche marito e moglie. Francesco Zoriaco, 71 anni, abitante a Pavia, guarirà in una settimana mentre Giuseppina Valizia di 77 anni ne avrà per una decina di giorni. Gli agenti della polizia stradale stanno completando gli accertamenti per chiarire la dinamica precisa. E' stata confermata la mancata precedenza da parte dell'Alfa 156.
In pratica Francesco Zoriaco era al volante di un'Alfa 156 e stava percorrendo la Vigentina in direzione di Siziano. L'uomo è arrivato a Zeccone ed ha svoltato a sinistra per immettersi in via Brera. Purtroppo non si è accorto che dalla parte opposta stava arrivando una motocicletta condotta da Domenico Tallarico. Lo scontro è stato inevitabile e violento. L'uomo è stato scaraventato ad una decina di metri ed è morto praticamente sul colpo.
Il tragico incidente stradale è stato quindi provocato da una disattenzione del conducente dell'Alfa. Francesco Zoriaco probabilmente non ha nemmeno visto la moto che stava arrivando dalla parte opposta della Vigentina.
Gli agenti della polizia stradale di Pavia hanno già consegnato un primo rapporto al magistrato, titolare dell'inchiesta, che potrebbe inviare un avviso di garanzia con l'accusa di omicidio colposo.
«Il destino ci ha giocato uno scherzo terribile - spiega la sorella Angela - perchè mio fratello usava la motocicletta molto raramente. Questa mattina ha avuto problemi con l'auto e cosi l'ha portata in carrozzeria. Ha poi preso la moto per andare a vedere se il carrozziere aveva completato il lavoro. Mentre stava rientrando a casa si è verificata la tragedia. Più sfortunato di cosi non si può. Mio fratello era una persona molto buona, i suoi amici, e ne aveva tanti, lo possono testimoniare. Non ha aveva un hobby particolare. In gioventù aveva praticato la boxe francese».
Domenico Tallarico, che lavorava come tecnico (eseguiva i controlli in azienda per il rispetto delle legge sulla sicurezza) lascia la moglie Claudia, il figlio Stefano di 3 anni, la mamma Costanza ed il padre Giuseppe.