Il Ppe rifiuta An doccia fredda per Fini
ROMA.Per Alleanza nazionale oggi è «escluso» l'ingresso nel Ppe. Wilfrid Martens, presidente del Partito popolare europeo, gela le aspettative di Gianfranco Fini e conferma: «Senza un nuovo partito di centro, dei moderati che comprenda anche An, è impossibile per noi l'adesione del partito di Gianfranco Fini perché non vogliamo collaborare nè con l'estrema destra nè con l'estrema sinistra».
Immediata la replica dello stesso Fini alle parole di Martens venuto a Roma per presentare un libro di memorie e reduce da un colloquio privato con Pier Ferdinando Casini. «L'onorevole Martens a suo tempo era contrario anche all'ingresso di Forza Italia nel Ppe, la sua quindi è solo un'opinione e nulla più», dice piccato l'ex ministro degli Esteri. Che poi aggiunge: «Ha comunque ragione Martens quando afferma che molto dipenderà dalla evoluzione che avrà il quadro politico italiano, cioè dal modo in cui i partiti della Cdl si presenteranno alle elezioni europee del 2009 e dal livello di coesione politica e organizzativa che avrà raggiunto la coalizione di centrodestra».
L'altolà di Martens ha suscitato la reazione di Francesco Storace appena estromesso dall'esecutivo di An. «Definire An un partito estremista è davvero ingeneroso e inaudito, e il presidente Martens dovrebbe scusarsi», dice Storace. Come Fini anche lui però dà in parte ragione all'interlocutore. «Ha ragione quando dice che il Ppe accoglie forze di centro mentre noi restiamo orgogliosamente di destra». Con Martens si schiera Rocco Buttiglione: Non si può entrare nel Ppe se ostili alla tradizione Dc.