L'addio diventa un tormentone
ROMA.Il letto a baldacchino di Putin che si è fatto costruire per la sua casa romana e il difficile rapporto con Ciampi, che avrebbe tenuto in «sospeso» per due anni la nomina a senatore a vita di Sergio Pininfarina ed avrebbe opposto il veto del Quirinale alla separazione delle carriere per giudici e pm. La vicenda Mediaset sui diritti televisivi legata ai soldi trovati sui conti dell'avvocato inglese David Mills e il caso del senatore Alfredo Biondi, che a seguito dei commenti del Cavaliere sulla sua assenza in aula al momento del voto della scorsa settimana sulla Finanziaria si è autosospeso dal gruppo di Forza Italia e ieri, dopo una telefonata di scuse da parte di Berlusconi, è rientrato nel gruppo.
La seconda puntata della lunga conversazione di Berlusconi avvenuta domenica scorsa nella casa di Daniela Santanchè e pubblicata da Libero, offre nuovi spunti destinati ad alimentare lo scontro tra i poli ma non porta nessun chiarimento sul futuro politico del leader della Cdl e sulla volontà di tornare a palazzo Chigi.
Il Cavaliere farà un passo indietro? Gianni Baget Bozzo, ideologo di Forza Italia e fidato consigliere politico dell'ex premier, non ha dubbi: «E' stato sconfitto e non ha più voglia di candidarsi. La scelta per il premier di un governo di larghe intese cadrà su Franco Marini mentre a prendere il posto di Berlusconi sarà Tremonti o Fini». Lo sfogo avvenuto in casa Santanchè viene definito «realista» da Bruno Tabacci (Udc), che dice di non credere alla smentita, ma non convince affatto Fabrizio Cicchitto. «Ci dispiace disilludere falsi amici e veri avversari. Berlusconi non ha nessuna intenzione di ritirarsi dalla politica», assicura il vicecoordinatore di Forza Italia per il quale il Cavaliere è impegnato a garantire il successo della manifestazione del 2 dicembre a Roma contro la Finanziaria.