Radio Mortara festeggia 30 anni di vita
MORTARA.Radio Mortara compie 30 anni, e li festeggia venerdi con una serata alla Borsa Merci. Venerdi 12 marzo 1976 il giornale locale, l'Informatore Lomellino diretto da Giancarlo Torti, annunciava: «Mortara ha una nuova voce e, quanto prima, avrà una nuova fonte di informazione, di cultura e di attualità». Allora per ascoltarla bisognava sintonizzarsi sui 103,6, adesso a 30 anni di distanza la frequenza è quella dei 99,3. La prima sede storica della radio fu in corso Cavour 55: la società che costrui la radio, agli albori dell'era dell'emittenza privata, era composta da Gabriele Bono, da Carlo Bellancino, da Angelo Ferrari, da Giampiero Savini, da Cesare Savini e da Giancarlo Torti, allora direttore del giornale mortarese. La prima diretta fu la radiocronaca della processione del venerdi santo della Quaresima del 1976. Uno dei protagonisti di quegli anni di radio è l'attuale vicepresidente della Provincia, il leghista Marco Facchinotti, che per vent'anni fu una delle anime della radio: «Misi piede in radio il giorno dopo l'avvio dell'attività. Era il primo marzo del 1976, avevo 21 anni. Vi rimasi per 20 anni. Qui ho passato momenti bellissimi, ho trovato moglie, e come me tanti altri: un'esperienza che rivivrei da capo, con l'incoscienza di quegli anni in cui fare radio era un'avventura pionieristica e affascinante». Facchinotti ricorda tantissimi episodi, come quando faceva l'uomo antenna sul tetto della chiesa dei Frati. Tanti gli ospiti illustri: dai New Trolls, ai Matia Bazar, ai Nomadi, ad Angelo Branduardi, passando per Rino Gaetano e a glorie più vicine come Ron e Gianni Pettenati. «Fu un bel colpo quando riuscimmo a portare a Mortara gli Homo Sapiens il giorno dopo la loro vittoria a San Remo», ricorda ancora. Attuale direttore responsabile della Radio è Bruno Romani, anche lui una delle voci storiche dell'emittente: la dirige, non in maniera continuativa, dal 1986. Poi negli anni'90 un momento di appannamento ed infine la nuova società nel'98, che vede Maurizio Grossi come editore di riferimento della radio, che l'ha rinnovata e la sta traghettando verso un nuovo modo di fare informazione ed intrattenimento.