Droga, condanne a tre anni

VIGEVANO.Due anni a Giuseppina Piscante e un anno e 10 mesi a Nadir Hanchi ben Saleh. Le due condanne pronunciate dal giudice Piero Savani hanno chiuso la vicenda processuale legata alla maxi-operazione antidroga denominata 'Scarpa d'oro", portata a termine dalla polizia nel gennaio 2003. In seguito al blitz finirono in manette 12 persone e altre furono denunciate a piede libero. La maggior parte delle posizioni processuali era già stata definita nel marzo 2005: davanti al giudice Maria Carla Rossi, undici imputati patteggiarono e uno fu giudicato con il rito abbreviato. Solo Giuseppina Piscante, 40 anni, residente a Pavia, e il tunisino Nadir Hanchi ben Saleh, 32 anni, che risultava residente in Spagna, furono rinviati a giudizio davanti al giudice monocratico del tribunale di Vigevano. Martedi è stata pronunciata la sentenza che ha accolto le richieste del pubblico ministero. Gli avvocati difensori Elena Callegari (per Nadir Hanchi) e Tiziana Brizzi (per Giuseppina Piscante) avevano sostenuto che l'uso di sostanze stupefacenti da parte dei loro assistiti rientrasse in un'abitudine di gruppo e non potesse quindi configurarsi un'attività di spaccio. Sia Piscante che Hanchi sono comunque liberi. La donna ha infatti ottenuto la condizionale, mentre il giovane tunisino era stato scarcerato nella precedente udienza, quando il giudice ha accolto l'istanza di rimessione in libertà avanzata dall'avvocato Callegari, in quanto la posizione di Hanchi rientra comunque tra quelle coperte dall'indulto.