Malata in ospedale, ma lesta di mano

CASORATE. Timbri, ricettari, varie confezioni di farmaci, soprattutto in campioni, e perfino una divisa da infermiera. I carabinieri hanno trovato l'insolita refurtiva in alcune borse di plastica, in una stanza del reparto di Medicina dell'ospedale di Casorate, dove era ricoverata una giovane donna di Siziano. Lina Liliana Venditto, di 30 anni, è stata denunciata per furto.
L'episodio si è verificato intorno alle 17 dell'altro ieri. Tutto ha inizio quando una telefonata arriva alla stazione locale dei carabinieri. Qualcuno tra il personale sanitario ha notato gli strani movimenti della giovane che da qualche giorno è ricoverata nel reparto di Medicina. I militari, durante la perquisizione in reparto, scopriranno che si tratta di un furto. Ma un furto molto singolare, commesso da una paziente.
Non sono state ancora chiarite le ragioni del gesto: forse un attimo di debolezza, oppure la donna non pensava che sottrarre qualche campione di farmaci le sarebbe costato cosi caro. I carabinieri di Casorate, però, durante la perquisizione di alcune borse di plastica che la paziente aveva accanto al suo letto hanno trovato, oltre alle confezioni di farmaci, anche altro materiale medico: ricettari, timbri dell'azienda ospedaliera e perfino una divisa da infermiera, oltre che piccoli oggetti. Un 'bottino" di scarso valore, comunque. Che però non ha impedito di prendere dei provvedimenti nei confronti della donna. I militari, increduli alla vista del materiale, hanno chiesto ovviamente spiegazioni alla giovane, che ha accampato qualche scusa ma non è stata in grado di spiegare le ragioni del gesto, e soprattutto di dire a cosa sarebbe servito quel materiale, per buona parte poco utilizzabile fuori da un reparto. A cominciare dai ricettari, oltre che dai timbri dell'azienda. La donna ha provato a giustificarsi, ma non ha potuto evitare la denuncia, mentre la refurtiva è stata riconsegnata al primario del reparto dell'ospedale. L'episodio, che ha pochi precedenti, (almeno per il tipo di 'bottino") ha destato lo stupore degli altri pazienti ricoverati nel reparto. La voce si è diffusa velocemente tra i corridoi e i curiosi hanno cercato di capire a cosa fosse dovuta la presenza dei carabinieri in un luogo di cura.