Spese fuori bilancio, scoppia la polemica

SAN GENESIO.In consiglio comunale si parla dello Sportello Unico, o meglio del riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio, e l'opposizione interviene duramente contro l'assessore Angelo Ciocca. In discussione c'erano nove fatture pagate senza la regolare assunzione degli impegni di spesa.
In tutto, poco meno di 9mila euro. Per l'assessore Ciocca, che ha messo agli atti la relazione del responsabile dello Sportello Unico, Laura Robecchi, si è trattato di un errore nella gestione del servizio. All'impegno della spesa (la copertura finanziaria c'era), non si è fatta seguire la determina. Per la minoranza, invece, non c'è chiarezza su quanto accaduto. Proprio per avere più tempo a disposizione per leggere le carte la consigliera Flavia Fulvio aveva posto una pregiudiziale chiedendo la sospensione dell'ordine del giorno. Ma la richiesta non è stata accettata. Si è quindi proceduto alla discussione. La Robecchi nella sua relazione ha sottolineato che le cause, che hanno determinato l'insorgere dei debiti, «sono per lo più ascrivibili alla organizzazione gestionale del servizio, determinata dallo scollamento tra il momento decisionale e quello esecutivo. Tutte le spese sostenute, comunque, sono state utili». Parole, queste, che l'assessore Ciocca ha accompagnato dalla lettura di alcuni dati che danno idea del ruolo strategico che il Suap ha sul territorio. Un ruolo che vede il comune di San Genesio capofila di un servizio al quale si appoggiano altri 14 comuni e che ha portato sul territorio 641mila euro di opere oltre ad avere collocato 24 persone. Dunque, è stata la conclusione dell'assessore: «Che peso può avere un errore umano di 9mila euro se paragonato al valore degli interventi realizzati?» L'intervento però non ha sciolto i dubbi della Fulvio secondo la quale «numerose anomalie e irregolarità, comprese le spese liquidate senza l'osservanza delle regole giuscontabili, si riscontrano nella gestione dello sportello fin dall'avvio del progetto iniziale». Per quanto riguarda la questione dei debiti, secondo il capogruppo dell'Unione per San Genesio, il comune non avrebbe fornito la prova dell'utilità delle spese. «Tutte le spese infatti - ha detto la Fulvio - attengono ad un non meglio precisato progetto lavoro inviato alle famiglie e alle imprese in piena campagna elettorale e con lettera non protocollata». Insomma, da parte della Fulvio c'è stato un intervento durissimo verso Ciocca, che si è concluso con la richiesta di verificare un possibile danno all'erario. «Avevamo chiesto un rinvio della discussione - ha detto Agatino Cantarella, Unione per San Genesio -, ma la maggioranza è sorda ad ogni nostra richiesta. Io sono perplesso guardando queste fatture e non ritengo giusto che gli altri comuni associati concorrano al pagamento di un errore non loro».
«La questione ha molti lati oscuri - sono state le parole del consigliere Giampiero Zetti -. Non mi sento di prendere alcuna responsabilità su questo argomento». Compatta invece la maggioranza: «Si tratta di un disguido amministrativo - ha spiegato Giuseppe Carrubba -; non è giusto per un fatto del genere offuscare sei anni di lavoro».