Un milione in piazza per il Santo Padre
VATICANO.«Il Papa falso e ignorante non è il benvenuto»: sarà questo lo slogan della grande manifestazione contro la visita del Pontefice in Turchia che si terrà domenica prossima a Istanbul ad appena quarantotto ore di distanza dall'arrivo di Benedetto XVI a Efeso.
E l'assalto di ieri a Santa Sofia rischia di essere solo un'anticipazione di quanto potrebbe accadere quel giorno. Il Partito della Felicità (Saadet), la formazione islamico radicale che ha organizzato la protesta, ha fatto sapere di aver noleggiato più di duemila pullman per far convergere in riva al Bosforo militanti da tutto il Paese. «Porteremo in piazza un milione di persone», ha annunciato in una conferenza stampa il presidente del Saadet per Istanbul, Osman Yumakogullari. Ma altre stime parlano di 300 mila persone al massimo che potrebbero partecipare al corteo che si svolgerà sulla piazza di Caglayan, nella parte europea di Istanbul. «Il nostro rispetto per tutte le religioni ed i loro rappresentanti è infinito - ha spiegato ancora Yumakogullari - ma non possiamo lasciare senza risposta coloro le cui dichiarazioni contrastano con le nostre convinzioni». Il riferimento è alla famosa «lectio magistralis» di Ratisbona in cui il pontefice fece una citazione sull'Islam e la violenza che fece infuriare il mondo musulmano. «In settembre il papa Benedetto XVI non si è trattenuto dall'insultare il profeta Maometto - ha aggiunto Yumakogullari sottolineando che il pontefice si è rifiutato di presentare le sue scuse - Secondo lui, il profeta ha apportato cose inumane e sataniche». Il partito Saadet è capeggiato di fatto dall'ex premier e leader storico dell'islam politico turco Necmettin Erbakan. E' uno dei due partiti nati dalla scissione del Partito della Virtù (Fazilet), l'altro è il partito Giustizia e Sviluppo (Akp) attualmente al governo e presieduto dal primo ministro Tayyip Erdogan. Il Saadet ha ottenuto alle ultime elezioni del novembre 2002 solo 380.000 voti (l'1,22%), ma la sua campagna contro la visita del Papa, alla parola d'ordine di «No all'alleanza dei crociati, no alla visita del papa», ha ricevuto già l'appoggio di circa 60 associazioni e sindacati vicini agli ambienti islamici turchi. Intanto il giornale islamico e nazionalista «Milli Gazete», organo ufficiale del Saadet, ha lanciato nei giorni scorsi un appello a partecipare in massa alla «grande manifestazione» di domenica che avrà come parola d'ordine principale: «Papa, non venire». Gli altri giornali filo-islamici turchi hanno assunto posizioni meno radicali sulla visita papale. Il quotidiano «Yeni Shafak», vicino al partito di radici islamiche al governo, pur non avendo mai risparmiato aspre critiche alle dichiarazioni di Ratisbona non esprime giudizi. Cosi pure il giornale Zaman, vicino alle posizioni del leader neo-fondamentalista Fetullah Gulen (miliardario residente negli Usa e capofila di una catena di scuole e associazioni umanitarie). Il sito del giornale Tercuman, di tendenza nazionalista e islamica, ha pubblicato invece una foto del papa a fianco del patriarca ortodosso Bartolomeo I (che per primo ha invitato il pontefice), accompagnata dalla didascalia: «L'alleanza dei due leader cristiani per aggredire l'Islam».