Palermo ko, l'Inter in fuga?

APPIANO (Como). Il Palermo cade a Cagliari e l'Inter oggi può allungare in classifica. A patto di non snobbare la Reggina. Per due partite decisive sia per la Champions League che per il campionato (domenica 26 a Palermo), ma Mancini vuole che l'attenzione sia alta anch contro i calabresi. «Noi dobbiamo pensare a vincere con la Reggina solo dopo penseremo allo Sporting e al Palermo», ha detto il tecnico.
«Ogni gara va affrontata con il massimo delle forze e della concentrazione. Dobbiamo ragionare partita dopo partita, non possiamo pensare a due gare alla volta». Ed è in quest'ottica che, ha spiegato Mancini, «non saranno quindi dosate le forze: perchè la gara coi calabresi sarà difficile, come lo sono state quelle con Catania e Ascoli. Queste squadre vengono a Milano e non hanno nulla da perdere, se escono sconfitte è perchè ci sta di perdere contro l'Inter in trasferta o comunque perchè non avrebbero potuto fare di più. Per questo giocano tranquille e mettono in campo tutto quello che hanno. Anzi, a volte danno perfino di più». Con questa consapevolezza, Mancini richiama i suoi uomini alla massima concentrazione: «Ci vuole un approccio grintoso: questa partita dovrà essere incanalata sui binari giusti da subito, anche perchè la Reggina è tosta. Senza penalizzazione avrebbe 15 punti e sarebbe quarta o quinta in classifica. Sta facendo bene». Contro la squadra di Mazzarri, Mancini affiderà l'attacco all'inedita coppia Crespo-Cruz, mentre in panchina siederà Adriano, a distanza di un mese dall' ultima gara giocata (uno spezzone nel finale di Inter-Spartak il 18 ottobre). Il brasiliano è finalmente ritornato nella lista dei convocati: «Adriano si è allenato molto bene in queste settimane - ha commentato Mancini - , ora bisogna vedere quali saranno le sue condizioni quando sarà ora di giocare la partita. Mi sembra comunque che stia abbastanza bene, anche se probabilmente il fatto di avere Ibrahimovic squalificato e Recoba infortunato dà ad Adri la possibilità di rientrare un pò prima. Comunque lui ha fatto un buon lavoro e ora deve recuperare la forma migliore, perchè l'Adriano che abbiamo visto noi un po' di tempo fa è sicuramente diverso da quello di oggi. La fortuna e la sfortuna dei calciatori è sempre la stessa: quando una cosa è passata ormai è passata, e ogni domenica devono e possono andare sul campo e dimostrare di essere davvero forti. Il resto - ha sottolineato il tecnico - sono tutte chiacchiere, e quello che è stato fatto non conta nulla. Le cose passate contano poco, restano nella storia se sono importanti, altrimenti vengono dimenticate. Ogni calciatore ha la possibilità di dimostrare ogni domenica e ogni mercoledi di avere le qualità per essere considerato il più forte, ma questo vale per tutti, non solo per Adriano».