«Aggregarsi nella Bassa? L'importante è muoversi»
ZERBO.Sodalizi per l'ambiente nel Basso pavese? Adesso, in tema, interviene il sindaco di Zerbo, Giovanni Malinverni spiegando perché far fronte comune e unirsi non viene ritenuta un'idea da seguire. «Giova ricordare che al testo attuale della ocnvenzione ambientale di cui sono stato estensore insieme ai sindaci di San Zenone Po, Corteolona (ex sindaco Poggi) e Belgioioso, si è pervenuti dopo circa 2 anni caratterizzati da periodiche assemblee dei sindaci della Bassa pavese. Secondo Felice Novazzi, consigliere provinciale di Forza Italia, l'iniziativa vviata dai sindaci, pur meritoria per la sensibilità mostrata in tema, meglio si configurerebbe se ricondotta in un alveo più ampio e cioè nell'A.s.t. (Associazione sviluppo del territorio), ente di recentissima istituzione promosso dallo stesso dottor Novazzi, la cui finalità consisterebbe nel dotare il territorio della Bassa pavese di uno strumento di pianificazione in relazione alle varie e importanti tematiche di interessedella comunità locale. Tale associazione godrebbe, peraltro, di una sorta di patrocinio da parte dell'amministrazione provinciale. Premetto di non aver nulla da obiettare - continua il primo cittadino di Zerbo - ma molto da apprezzare constatando che finalmente si stia caratterizzando un interesse sui problemi della Bassa pavese e che la cosa susciti interesse provinciale. Però veniamo da una situazione giudicata di abbandono del territorio in questione. E qui il sindaco cita una serie di esempi per avvalorare la sua tesi. Non dimenticando nemmeno «la situazione di degrado spondale del fiume Po - come sottolinea - o infrastrutture inadeguate o rappezzate alla meno peggio. E la criticità del nuovo piano cave. (c.rif.)