Il club del Buttafuoco vuole l'enoteca
CANNETO. Una rete di vendita esclusiva per il Buttafuoco Storico; il progetto per un'enoteca tutta dedicata a questo vino di alto blasoneiù altre iniziative in cantiere per celebrare il decennale di fondazione del Club del Buttafuoco Storico, a cominciare da sabato prossimo, 18 novembre, quando, dalle ore 10, per «Buttafuoco Storico e Benessere» al «Gallini».
Presenti fra gli altri, l'assessore provinciale all'agricoltura, Mario Anselmi, il sindaco di Voghera, Aurelio Torriani e l'onorevole Paolo Affronti. Si discuterà sul tema «Ogm della vite, aspetti positivi e negativi». «E' un altro tassello del mosaico di iniziative che abbiamo proposto per il decennale del club - sottolinea il presidente, Fabiano Giorgi- ma oltre alla grande festa tenutasi domenica scorsa al Sociale di Stradella, vale la pena di ricordare il grande successo dell'iniziativa Buttafuoco in amicizia che ha avuto l'adesione di una trentina di locali in tutta la provincia di Pavia». «Nei prossimi giorni definiremo - prosegue Giorgi - i dettagli dell'iniziativa Buttafuoco a tavola, con il coinvolgimento di ristoratori della zona e la chiusura di questo ciclo di eventi per il decennale, aggiunge il presidente del club, avverrà solo il prossimo 7 febbraio 2007 quando andrà in scena l'attesa e stimolante sfida del Buttafuoco con i grandi vini». Una sfida intitolata «Buttafuoco Storico contro tutti», che consisterà in una degustazione cieca con i migliori rossi italiani ed europei. D'altronde la produzione 2003 del Buttafuoco Storico, derivante da un'annata particolare come vendemmia a causa della lunga estate afosa e siccitosa, già catalogata come annata eccezionale, è pronta al debutto ovvero alla vendita dopo il naturale periodo di invecchiamento. Una selezione pari a circa mezza bottiglia, con passaggio diretto nel magnum da 5 litri, di ciascuna produzione di ognuno dei soci aderenti al Club, è pronta ad essere immessa nel bottiglione, unico e autentico pezzo d'arte, aggiudicato all'asta per 3600 euro (incasso devoluto per finalità benefiche) domenica scorsa nella suggestiva cornice del Teatro Sociale. «Ma - assicura - ormai tutte le bottiglie di Buttafuoco Storico hanno un fascino ed un credito indiscusso fra i consumatori e sul mercato. La scommessa lanciata nel 1996 da un gruppo, in larghissima prevalenza anche giovani, di viticoltori di una zona ben circoscritta quando si parla di Buttafuoco Storico, si può senza'altro considerare vinta».
La squadra. Bruno Barbieri, Calvi Walter, Calvi Giuseppe ('La Costa"), 'Il Montù", Francesco Colombi, Paolo Colombi, Giulio Fiamberti, Franco Giorgi, 'Fratelli Giorgi", Francesco maggi, Bruno mazzocchi, 'Poggio Rebasti", Azienda Quaquarini, Luigi Riccardi, Marco Vercesi e l' 'Azienda Brambilla": sedici titolari di aziende vitivinicole che hanno vincolato, ognuno, una loro vigna situata in uno dei sette comuni vocati alla produzione di uve pregiate e destinate a diventare dopo 3 anni di maturazione, Buttafuoco storico».
Pierangela Ravizza