I vicini sorpresi: «Gente strana Non hanno mai legato con noi»
PAVIA.«Persone riservate, che non hanno mai stretto rapporti con nessuno dei vicini». In via Giulio Pisa, ieri pomeriggio, i volti affacciati alle finestre manifestano incredulità. La notizia, trasmessa da poco al tg, si è diffusa come un lampo nella tranquilla comunità del Pavese. Il maresciallo dei carabinieri indagato per tentato omicidio abita in quella villetta che ora ha le persiane e l'uscio serrati. Parcheggiata in cortile c'è un'automobile bianca, una Fiat Punto. E pensare che l'arrivo del carabiniere a Bereguardo, un anno fa, era stata ben accolta dai residenti. Che avevano visto nella presenza del militare una sicurezza in più. «Quando abbiamo saputo che veniva un carabiniere ad abitare nella strada ci siamo sentiti 'protetti" - dice uno dei vicini di casa -. Invece non siamo mai riusciti a coinvolgere i due nuovi inquilini. Questo è un paese dove si conoscono tutti, soprattutto in questa via. Ma loro non hanno legato con nessuno. Poco tempo fa abbiamo fatto una riunione condominiale, ma i residenti del numero 110, che io pensavo essere marito e moglie, non si sono presentati». (m. fio.)