Lite in strada, presa a martellate

ZEME. La mamma prende due martellate in faccia per difendere il figlio di 7 anni e la figlia di 12, coinvolti in una lite di strada per un pallone, con i bulli del paese. Tutti minorenni, tranne il 19enne 'martellatore" che ha colpito la 43enne allo zigomo e alla mascella. Ricoverata al policlinico di Pavia, è in attesa in un intervento, con prognosi di 20 giorni che potrebbe aumentare.
A dare manforte ai figli, la mamma si è presentata con l'attuale convivente: un ragazzo di 19 anni, anche lui colpito da un pugno in faccia. Si sono trasferiti da poco a Zeme, da un comune del Milanese. Secondo le prime informazioni raccolte dai carabinieri, domenica pomeriggio poco dopo le 17, in via Robecchi sarebbe iniziata una litigata furibonda fra due gruppi di giovanissimi.
Da una parte i figli della 43enne e un altro bimbo di 7 anni, che andavano a giocare a pallone al parco. Dall'altra cinque adolescenti del posto, che volevano a tutti i costi il pallone. La 12enne chiama in aiuto la madre che arriva, accompagnata dal giovanissimo convivente. Si mette a discutere con l'unico maggiorenne dei 'bulli", un 19enne. Che ha tira fuori un martello - a quanto pare l'aveva in macchina - centrando la donna con due colpi in faccia.
L'ha soccorsa la Cri di Mortara. Il baby-convivente si è messo di mezzo, rimediando un pugno sul labbro: prognosi di 5 giorni. Morale: il 'martellatore" è stato denunciato per lesioni personali aggravate. Ma non si escludono provvedimenti anche per gli altri adolescenti. (a.m.)