Un arrivederci alla Fiaccola

PAVIA. Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro gremita, domenica sera, per il solenne pontificale presieduto dal vescovo Giovanni Giudici in occasione dell'arrivo della Fiaccola del Dialogo, per i 750 anni dalla fondazione dell'Ordine Agostiniano. La messa è stata resa più solenne dalla presenza del coro della Cappella Sistina che ha offerto scampoli di autentica arte canora.
Il coro del Vaticano si è esibito in duetto con i cori parrocchiali della diocesi. Erano presenti i trenta ambasciatori accreditati presso la Santa Sede e le massime autorità cittadine e provinciali: il prefetto Cosimo Macri, il presidente della Provincia Vittorio Poma, il sidaco Piera Capitelli e i comandanti delle forze dell'ordine che hanno garantito la sicurezza degli ambasciatori in missione a Pavia.
Il vescovo Giovanni Giudici ha delineato nell'omelia la figura del santo dottore di Tagaste e ha letto alcuni brani tratti dalle sue opere più note: 'Le Confessioni" e la 'Città di Dio". Ha sottolineato la lezione dell'amore che ha caratterizzato la dottrina e l'esempio del vescovo nato nell'odierna Algeria, convertitosi a Milano, poi tornato in Africa e la cui sacra reliquia è stata riscattata dal re longobardo Liutprando e portata a Pavia in Ciel d'Oro. Il preposto generale dell'Ordine Agostiniano padre Roberto Prevost ha ringraziato la città di Pavia e la diocesi per la partecipazione al rito della Fiaccola del Dialogo.
In mattinata la Fiaccola del Dialogo, che giungeva da Genova, è stata accolta ufficialmente in Comune dal sindaco Piera Capitelli e dall'amministrazione. Notevole la partecipazione della Provincia, con il presidente Vittorio Poma che è intervenuto nei momenti simbolici più significativi e ha presenziato al pontificale.
Molto positivo il bilancio della manifestazione. Anche perchè nella fase preparatoria sono state eseguite opere di restauro alla basilica che attendevano da lungo tempo. I fedeli hanno finalmente potuto ammirare la chiesa libera dai ponteggi.