«Ho allenato Fragomeni da ct azzurro: ha grandi qualità»
PAVIA.Giacobbe Fragomeni e Patrizio Oliva: binomio perfetto per arrivare al titolo. Parola di Sandro Coerezza. D'altronde l'amicizia fra il maestro napoletano e il pugile dell'Ap Pavia risale ad almeno una decina di anni fa, quando Giacobbe era un promettente dilettante. «Sul piano mentale e fisico Fragomeni non è inferiore a nessuno - spiega Oliva - lo abbiamo già dimostrato quando vinse il titolo di campione europeo dilettanti nel 1998, battendo in Bielorussia un pugile di casa. Avevamo tutti contro, compresi gli organi ufficiali dell'Ente europeo, che arrivarono a tentare di bloccare, tramite un arbitro turco, i giudici perché non contassero più i colpi di Fragomeni. Intervenne il segretario della federboxe italiana Marafioti che avvisò un alto dirigente internazionale che denunciò l'accaduto». Oliva ha conosciuto il giovane Fragomeni in nazionale e ne ha subito esaltato le doti di combattente. Sotto la sua guida Giacobbe conquistò il bronzo ai mondiali dei pesi massimi nel 1997 e, nello stesso anno, la vittoria nei Giochi del Mediterraneo, giungendo secondo sia al Torneo Italia che a quello di Costanza. L'anno successivo, oltre all'alloro continentale, vinse il torneo di Karachi e si classificò al terzo posto nel Torneo Italia, al secondo ad Istanbul, al terzo ad Helsinki ed al secondo ad Ostrawa. L'anno successivo, vincendo il torneo Boxam consolidò le sue chance di partecipare alle Olimpiadi, dove però venne eliminato ai 16esimi.