Quanto incidono le tasse
VOGHERA. Se verrà identificato il vincitore rischia l'assendio da parte di postulanti vari, ma non dal Fisco.
«Dal punto di vista fiscale la cifra vinta al SuperEnalotto martedi a Voghera è netta - spiega un fiscalista - Lo Stato ha già trattenuto le tasse. Nel 2007 il vincitore dovrà però dichiarare l'importo in un apposito rigo del modello Unico o del 730, quello dedicato ai 'redditi diversi"; come appunto i proventi di lotterie e lotto». Piuttosto improbabile che si autodenunci. «Si, ma il fortunato non rischia nulla: i 632mila euro non entrano a far parte del reddito percepito nel 2006. La vincita è stata già tassata alla fonte a titolo di imposta e la legge italiana non prevede la duplicazione della tassazione. Saranno tassati gli investimenti: se il vincitore investe in Bot, per esempio, pagherà le normali tasse sui Bot. Ma questo avverrà anche se non segnala la vincita». A quanto ammonta il prelievo sulle vincite? «La percentuale cambia in base ai vari concorsi. Per il SuperEnalotto l'aliquota è al 10%, come nelle tombole e nelle pesche di beneficenza: quindi per la vincita di Voghera lo Stato ha già preso più di 60 mila euro. Per i giochi alla radio e in tv la trattenuta è del 20%, mentre nei corcorsi organizzati da enti diversi dallo Stato si sale al 25%». «Il SuperEnalotto è un gioco con premi pazzeschi affidati alla pura fortuna»: la pensa cosi «Gitano», il massimo esperto vogherese di lotto e zone limitrofe. «Il SuperEnalotto ha successo perchè con spese modeste dà la possibilità di vincere premi elevatissimi: ma da qui a dire che questo gioco piace, il passo è lungo. Secondo me è freddo e meccanico. La gente ci gioca solo perchè mette in palio dei premi che fanno gola a chiunque. Nel lotto tradizionale, che è il padre di tutti questi concorsi moderni, il giocatore può orientarsi e agire in molti modi. Ci sono i numeri ritardatari, la statistica; per chi ci crede ci sono la cabala, i sogni, le premonizioni. Ogni giocatore può ragionare e costruire le sue giocate su qualche fondamento che lui sente vero. Invece nel SuperEnalotto conta solo la fortuna: c'è una probabilità su quasi 600 milioni di azzeccare i sei numeri vincenti. E' il meccanismo stesso del gioco. La colonna vincente viene determinata dai primi estratti di sei ruote: Bari, Firenze, Milano, Napoli, Palermo e Roma. Le statistiche dicono che sulla ruota di Firenze il 66 ha il massimo ritardo in Italia, sul 66 sta convergendo la quasi totalità delle ambate: quindi potrebbe uscire nella prossima estrazione. Però potrebbe essere il secondo, il terzo o il quinto estratto della ruota: e quindi non comparire nella sestina del SuperEnalotto. Non ci si può appassionare a una cosa che non ti coinvolge in nessun modo, dove il giocatore è solo un soggetto passivo. Ma anche il Lotto tradizionale sta soffrendo: da quando lo Stato ha delegato la gestione a Lottomatica non è più la stessa cosa». (p.fiz.)