Si è costituita la Rete del Nord coordinamento tra gli atenei

PAVIA.Si chiama Rete del Nord ed è un progetto avviato dieci mesi fa da 24 Università dell'Italia settentrionale per dare vita a un coordinamento allo scopo di promuovere la cooperazione allo sviluppo e la pace e il consolidamento della formazione nel settore, a cominciare dai giovani laureandi e laureati. Della Rete del Nord fa parte anche l'Università di Pavia e atenei di Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. A fare il punto sullo stato di attuazione, ieri al Forum della Cooperazione al collegio Santa Caterina, è stata Emanuela Colombo, del Politecnico di Milano, incaricato dalla Cooperazione del ministero degli esteri di coordinare l'iniziativa insieme alla Bocconi. «Le grandi sfide che gli obiettivi del Millennio sottendono per la società civile - ha detto - richiedono agli attori del settore di fare leva su un solido bagaglio di competenze specifiche, di accrescere la propria capacità nel delineare visioni sistemiche, di costruire reti di competenze e di consolidare sinergie con istituzioni, organizzazioni non governative nazionali e internazionali, università e attori locali, primari conoscitori dei bisogni del territorio». Sul ruolo della cooperazione universitaria nei processi di pace nei Balcani e in Medio Oriente è intervenuto Massimo Caneva, della Cooperazione del ministero degli esteri. «Dalle Università - ha detto - sono partite le iniziative di pace più concrete, che sono state capaci di coinvolgere le istituzioni di Paesi spesso divisi da conflitti. Penso al summit che si svolse a Sarajevo tra gli atenei di Bosnia, Serbia, Croazia, le autorità cattoliche, ortodosse e musulmane, l'Unione Europea e l'alto comando delle forze di pace nell'area. Professori e studenti hanno ottenuto un risultato che a livello politico non è ancora stato eguagliato. Gli stessi scopi sono stati perseguiti in Medio Oriente, dove il dialogo interuniversitario ha riunito attorno allo stesso tavolo Israele, Autorità Palestinese, Siria e Giordania». (s. c.)