Hillary e Nancy, donne in trionfo
NEW YORK. Quelle di martedi sono state elezioni determinate dalle donne e dalle quali sono emerse donne. Il nome di maggior rilievo a seguito della vittoria dei democratci è quello di Nancy Pelosi. Questa deputata italo-americana di San Francisco è diventata presidente della Camera e dunque una delle donne più potenti d'America. Ora il suo potere e la sua influenza sono pari a quelle del segretario di stato, signora Condoleezza Rice, che è la più importante consigliera di Bush e il diplomatico più rilevante al mondo.
Sarà la Pelosi a tracciare il corso della Camera nei prossimi due anni. Spetterà a lei mettere in riga i democratici quando c'è da votare e compattare il partito perchè si pronunci in modo tale da vincere le battaglie più importanti.
La nuova presidente della Camera sarà oggi alla Casa Bianca per pranzare con George W. Bush. Fra i due non corre buon sangue. Lei una donna liberal della California, lui un macho texano dalle vedute conservatrici e un fondamentalista religioso. Ma fra i due leader è essenziale che si trovi una via d'intesa per evitare che i prossimi due anni siano di completa paralisi. Particolarmente attenta alla performance della Pelosi sarà Hillary Clinton che martedi sera è emersa vittoriosa dalla sfida elettorale per il seggio di senatore a New York.
Nessuno aveva messo in dubbio che la Clinton ce l'avrebbe fatta contro l'avversario repubblicano Spencer. Ma è stata una sorpresa, forse per Hillary stessa, quella di avere ottenuto il 70 per cento dei consensi. I sondaggi prevedevano che l'ex First Lady avrebbe preso fra il 60 e il 63 per cento dei consensi.
A conti fatti invece ha superato di sette punti qualsiasi aspettativa. Ora la Clinton guarda già in là, verso la Casa Bianca. Potrebbe essere proprio lei fra due anni a ottenere la nomination dal partito democratico per la conquista dell'Ufficio Ovale. Ma molto dipende da come la Pelosi avrà gestito i rapporti con l'opposizione.
Quest'ultima dovrà mettere da parte le sue tendenze liberal e spostarsi verso il centro per venire incontro sia ai moderati, sia democratici che repubblicani. In questa fascia di deputati emergono i volti di molte democratiche che sono state elette martedi per la prima volta.
Fra queste c'è Betty Sutton dell'Ohio, Kathy Castor della Florida e Yvette Clark di New York. Aumenta anche il numero delle donne al Senato con nomi di punta come Claire McCaskill che, vincendo in Missouri, ha strappato ai repubblicani un importante seggio al Senato.
Tutte e sei le donne che già erano in Senato sono state riconfermate, comprese le due repubblicane Olympia Snowe e Kay Baily Hutchison. Un po' diversa invece la situazione alla Camera dove due repubblicane sono state sconfitte da candidati uomini.
Fra le donne democratiche c'è stata una delusione in Illinois dove candidata alla Camera era una donna pilota che si era lanciata in politica al ritorno dall'Iraq dove aveva perduto ambedue le gambe. (a.v.)