Depuratore, è il giorno della protesta

VOGHERA. Nessuno vuole il potenziamento del depuratore all'Ogr: e fin qui tutti sono d'accordo. Da qui in poi, però, si apre una serie infina di distinguo, cavilli e precisazioni che rischiano di finire in rissa o, perlomeno, in polemica aperta. A destra come a sinistra. Per capire chi sta con chi, basterà stare a vedere chi si presenterà oggi al presidio organizzato da Luigi Bassanese, consigliere di Forza Italia.
Tanto per andare subito al sodo: visto che la giunta (nei mesi scorsi) ha detto due volte «no» al progetto di Sodai Italia per il potenziamento del depuratore e i segretari della maggioranza (oggi) fanno sapere di essere compatti contro il progetto, perchè mai un consigliere comunale di maggioranza deve organizzare un presidio in concomitanza con la visita della commissione regionale? I distinguo di Luigi Basanese dei giorni scorsi lo spiegano bene: «E' vero che la giunta si è opposta, ma lo ha fatto con poca convinzione: serve qualcosa di più operativo...». Parole pronunciate ad un giorno appena di distanza dallo sfogo del sindaco Torriani: «Basta polemiche interne alla maggioranza o qui si sfalda tutto». La tensione c'è, e l'opposizione la cavalca. «Una settimana dopo Torriani smentisce se stesso, e ammette le difficoltà dell'esecutivo - attacca Sergio Vitellini di Rifondazione -. Difficoltà confermate da Bassanese, in merito alle questioni dell'Officina ferroviaria e dell'urbanistica. La verità è che questa giunta incontra problemi crescenti nel portare avanti i programmi e mantenere la propria coesione interna». «Ho seguito fin dall'inizio l'evoluzione delle posizioni marcatamente critiche di Bassanese nei confronti della giunta», aggiunge la diessina Antonella Dagradi. Poi 'pungola" il centrosinistra: «Condivido molte delle riserve da lui espresse, che ritengo fondate sul buon senso civico, cosi come concordo sulle preoccupazioni per quanto riguarda il progetto di trasformazione del depuratore dell'Officina ferroviaria in un impianto per il trattamento di rifiuti pericolosi. Mi sembra che Bassanese interpreti nel migliore dei modi quel ruolo di opposizione consapevole e costruttiva che la 'vera" minoranza spesso non riesce a svolgere. Gradirei però che queste sue esternazioni, anzichè sugli organi di stampa, venissero manifestate nella sede istituzionale più opportuna, il consiglio comunale». Luigi Bassanese, dal canto suo, puntualizza. Accenna a ricucire, ma chiede, apertamente, più coinvolgimento per i consiglieri. «Intervistato, il sindaco Torriani accenna alla vicenda della delega di assessore revocatami nella legislatura trascorsa. Poichè tale accenno potrebbe ingenerare qualche sospetto, quasi che le difficoltà alle quali accennava il primo cittadino dipendesse dal sottoscritto oppure che il sottoscritto ne sia stato l'ispiratore, mi corre l'obbligo di precisare che in tutto questo tempo la mia lealtà di consigliere comunale appartenente a questa maggioranza, non è mai venuta meno. Credo che i problemi ai quali accennava il sindaco non debbono essere imputati nè al sottoscritto nè al gruppo consiliare di Forza Italia che, e i fatti lo provano, in ogni occasione ha sempre sostenuto e difeso l'operato della Giunta e del Sindaco in particolare. Forse Torriani avrebbe potuto essere più preciso e indicare chiaramente chi sono quelli che remano contro, creando problemi alla attività amministrativa. Anch'io, e credo tutto il gruppo consiliare che fa capo alla maggioranza, saremo estremamente interessati a conoscere ciò che non funziona e di poter dire la nostra in merito a quanto sopra, contribuendo cosi a ridare slancio e vigore all'azione amministrativa». (s. ro.)