Robbio, si scava ancora alla ricerca del metano
ROBBIO. Hanno deciso di trivellare ancora, di scendere nelle viscere della campagna robbiese di altri 400-500 metri dai 4.200 metri dove sono ora attestati. I tecnici e gli esperti della British Gas, prima di assumere decisioni definitive sul futuro del pozzo di ricerca «Robbio 1», vogliono essere certi che di gas metano ce ne sia tanto e anche di qualità.
Mentre la società britannica attraverso la sua consociata italiana ufficialmente mantiene ancora uno stretto riserbo e parla solamente della necessità «di ulteriori accertamenti, peraltro previsti dal piano di ricerca» e non conferma nemmeno che la trivella sia entrata in contatto con il giacimento, si moltiplicano indiscrezioni, notizie, pareri e affermazioni. Un torrente di notizie che filtra dal campo di ricerca (dove operano una 60ina di addetti fra superprofessionisti, tecnici e operai) alla città, ai robbiesi (molti dei quali hanno stretto rapporti di amicizia e cordialità con i dipendenti della multinazionale britannica) che delinea un quadro nel quale il problema non è più stabilire se c'è o non c'è il metano, ma capire quanto ce n'è e di che qualità. Nei giorni scorsi, non a caso, si è notato un particolare fermento nel campo di ricerca situato a lato della strada per Vespolate, con un notevole e insolito andirivieni di persone che non si erano mai viste attorno al traliccio, che svetta ormai da 90 giorni sulla campagna. Molte erano di nazionalità straniera: con ogni probabilità sono proprio gli esperti ed i consulenti di cui la società, specializzata nella ricerca di idrocarburi su scala mondiale, si avvale nei momenti cruciali, quando per esempio occorre decidere se esista o meno la convenienza economica ad avviare lo sfruttamento di un giacimento. E' stato udito anche il sordo rimbombo di piccole esplosioni sotterranee. Erano minuscole bombe di profondità, che con la loro detonazione hanno prodotto campi elettrici dalla cui rilevazione con speciali apparecchiature i geologi italo-britannici stanno traendo informazioni essenziali sulle caratteristiche del giacimento robbiese. Inutile cercare di ottenere anticipazioni.
Dalla sede milanese della consociata italiana della British Gas si continua a ripetere che «per una valutazione complessiva e definitiva del lavoro di ricerca condotto a Robbio occorrono ancora prove specialistiche ed accertamenti tecnici» che fanno slittare il momento dell'annuncio sul destino del pozzo a fine mese.
Enrico Barberis