De Nardin, il leader
VOGHERA. Capitano lo era anche l'anno scorso per anzianità, affidabilità e per quello che aveva dimostrato. Da quest'anno Riccardo De Nardin, non avendo la squadra giocatori di esperienza, è diventato leader sia in campo che nello spogliatoio. A 24 anni dopo aver fatto le giovanili nel Parma e nel Siena, questa in corso è la sua sesta stagione a Voghera. Tanti sono i compagni di squadra e diversi gli allenatori con i quali ha lavorato, vincendo play-off e lottando per salvarsi. Di una cosa è sicuro: «Il momento dopo la sconfitta con il Casteggio è stato il più brutto da quando sono qui».
Andiamo a tappe: la sconfitta con il Casteggio.
«Il momento più difficile. Con il Casteggio non avevamo mai perso in casa. Eravamo terz'ultimi in classifica, già sotto. La squadra l'anno scorso era partita per vincere, dopo abbiamo giocato per salvarci».
La contestazione dura al presidente Gastaldi.
«I tifosi sono delusi dagli anni precedenti quando si aspettavano che andassimo in C. L'anno di Gabetta siamo andati ai play-off e con Giacomotti abbiamo battuto la Cossatese in finale».
Le minacce successive di Gastaldi di lasciare ha influito su di voi?
«Ci paga il presidente. Noi dobbiamo fare il nostro lavoro in campo, certe situazioni non ci riguardano. Contro il Giaveno abbiamo conquistato tre punti importanti».
Ha anche rischiato di fare autogol. Che cosa è successo?
«Cacciatore ha colpito di testa, io mi trovavo sulla traiettoria e ho preso la palla in pieno petto. È stato molto bravo Ceccarini a salvare».
Dopo la polemica per il mancato utilizzo nel derby, Ceccarini contro il Giaveno ha giocato molto bene.
«Da tempo soffriva per un problema fisico, non doveva giocare neanche a Savona. È giovane, ha voluto giocare ed è stato sotto il suo standard. Ferrari nel derby ha pagato l'esordio, la tensione. A me capitava la stessa cosa».
È un salto tanto difficile passare dalle giovanili alla prima?
«Ricordo i primi tre mesi quando ero a Voghera, facevo allenamento con gente come Pastorino, Barbieri e Ametrano. Avevo paura di sbagliare in allenamento».
La squadra ha bisogno di rinforzi?
«Se dovesse arrivare qualcuno sarei contento, perché ci darebbe una mano tra squalifiche e infortuni».
Che squadra dobbiamo aspettarci per domenica
«Di sicuro non quella vista a Casteggio. Non siamo neanche quelli di Casale, però siamo molto più vicini a questi ultimi che non a quelli del derby».
Marco Quaglini