Abertis: «No alla fusione con Autostrade con questa Finanziaria»
MILANO.L'Unione europea aprirà una procedura di infrazione contro l'Italia sul caso Autostrade-Abertis. Lo ha dichiarato il commissario al mercato interno, Charlie McCreevy. In pratica la Ue potrebbe contestare al nostro governo di aver detto un no immotivato alla fusione della società italiana con il gruppo spagnolo (la fusione è fortemente osteggiata da Di Pietro). L'ipotesi presa in considerazione è la «violazione delle regole comunitarie sulla libera circolazione dei capitali». «Durante i nostri contatti con le autorità italiane - spiega McCreevy - abbiamo sottolineato che la legge vigente in Italia impone restrizioni forti e ingiustificate alla libera circolazione dei capitali». In realtà con queste dichiarazioni, il commissario non ha chiuso le porte a un tentativo di mediazione. Anzi, ha tenuto a dire che «durante i nostri contatti continui con le autorità italiane, queste questioni potrebbero essere risolte». L'ostacolo alla fusione fra Autostrade (controllata dalla famiglia Benetton attraverso Schemaventotto) e la spagnola Abertis, al momento, sembra essere l'articolo 12 del decreto fiscale che sta per essere approvato dal Parlamento. Questo articolo consente un adeguamento delle tariffe autostradali solo sulla base degli investimenti fatti. Inoltre rafforza i poteri regolamentari dell'Anas con l'introduzione della Convenzione unica (Autostrade, invece, ha la rete in concessione). Schemaventotto e Abertis contestano questo articolo e Abertis ha fatto sapere che la fusione «potrà andare in porto solo se il Parlamento italiano modificherà l'articolo 12». Sulla fusione Autostrade-Abertis c'è aperta un'altra procedura: l'Italia avrebbe violato l'articolo 21 del regolamento europeo, che dà a Bruxelles la competenza esclusiva sulle fusioni di dimensioni comunitarie. A Bruxelles è arrivato Di Pietro che ha incontrato la commissaria alla concorrenza.