«Vado nei bagni femminili perché sono più puliti»
ROMA.«Io non ho mai odiato il mio corpo. Non ho mai fatto terapie ormonali per diventare più femminile. Non ho mai nemmeno pensato di operarmi, nè tantomeno ho intenzione di pensarci adesso». L'onorevole Wladimiro Guadagno, 41 anni, noto come Vladimir Luxuria, spiega cosi il rapporto con il suo corpo sul settimanale «Grazia». L'unica concessione che ha fatto alla femminilità è l'elettro-coagulazione, perché, dice, «avere la barba non mi piaceva». E quanto al resto, non si identifica «né con il genere maschile né con quello femminile» e se alla Camera usa i bagni delle donne é «perché sono più puliti» e «perché nei bagni degli uomini creerei, forse, più scompiglio. Ma l'unico scompiglio, finora, lo ha creato la Gardini». E aggiunge: «Lo usavo da sei mesi, e non ha mai protestato nessuno. Poi è arrivata la Gardini e per dieci giorni è sembrato che l'Italia non avesse altro di cui discutere che del posto dove vado io a fare pipi. Mi sembra una follia». E sul fatto che persino i questori della Camera siano stati investiti della questione: a che genere appartiene Luxuria? «Io sono un transgender. Essere transgender non è solo un fatto sessuale. E' un modo di vivere e di rapportarsi con il mondo, senza mai identificarsi né con un sesso né con l'altro». Vladimir Luxuria racconta che fin da piccolissima scopri che i suoi desideri non coincidevano con quello che gli altri si aspettavano da lei. «Di nascosto, uscivo di casa con i vestiti da donna in una busta di plastica, poi mi infilavo in una cabina telefonica e mi cambiavo».