Arianna, sospesa la gara che doveva arbitrare
PINAROLO.«Abbiamo saputo di questa tragedia domenica mattina presto: quando il papà di Arianna ci ha telefonato per dirci che sua figlia non avrebbe potuto arbitrare la solita partita di pallavolo, nel pomeriggio, perchè non c'era più». Paolo Chiodi, consigliere del comitato Fipav di Pavia, è ancora incredulo. «Pur colpito da una tragedia cosi grande, quell'uomo ha pensato a noi e agli impegni che la figlia aveva preso: e questo basta per spiegare che tipo di persona fosse Arianna, da che famiglia provenisse. Abbiamo immediatamente deciso di sospendere la gara che doveva arbitrare, anche per rispetto della famiglia. L'ultima volta che l'ho incontrata di persona è stato il 6 ottobre, quando l'abbiamo premiata per la stagione agonistica appena conclusa con una cerimonia alla Sala dell'Annunciata. Arianna, anche se arbitrava da appena due anni, era molto apprezzata da tutto il movimento pallavolistico della provincia. Quando si è diffusa la notizia della sua morte, abbiamo ricevuto molte telefonate dalle società affiliate al comitato Fipav di Pavia: tutti quanti si sono dichiarati disposti ad aderire a qualsiasi iniziativa vorremo lanciare per ricordare in modo degno Arianna. Affronteremo l'argomento nel prossimo consiglio: penso che opteremo per qualcosa che ci permetta di avere un appuntamento fisso, anno per anno. Un memorial o qualcosa del genere».
Su tutti i campi di volley della provincia di Pavia domenica è stato osservato un minuto di silenzio. Vittoria Chelli, fiduciario provinciale arbitri della Fipav, è d'accordo con Paolo Chiodi. «Arianna aveva fatto il corso per arbitri due anni fa, con grande entusiasmo. Poi aveva travasato la sua carica nell'attività arbitrale, dimostrando sempre una professionalità e un entusiasmo eccezionali. L'anno scorso ha arbitrato qualcosa come 146 partite nelle serie minori maschili e femminili, quelle provinciali, dimostrandosi disposta a risolvere emergenze e tappare buchi ovunque avessimo bisogno. Ed è stata questa la ragione del premio che le abbiamo dato all'Annunciata. Ma non era solo disponibile: era anche competente, precisa ed equilibrata, tanto che stavamo per promuoverla. Tra pochi giorni l'avremmo destinata ai campionati regionali di serie D. Ma aveva i numeri per salire molto più in alto». (p.fiz.)