Gastaldi tuona: Voghera addio
VOGHERA. La sconfitta del Voghera mercoledi in casa del CasteggioBroni è il minore dei problemi. La contestazione del pubblico al presidente Luigi Gastaldi rischia di far scattare decisione che stava già lentamente maturando da mesi. Il numero uno del club potrebbe infatti lasciare, come dichiara lui stesso nell'intervista che pubblichiamo, «portare i libri in Comune». Prima, durante e dopo la partita la società è stata oggetto di dure contestazioni da parte della tifoseria. La squadra è giovane e questo lo si sapeva sin dal giorno in cui è stata chiusa la campagna acquisti. L'impegno dei giocatori non puà mascherare limiti di esperienza e abitudine alla categoria che erano stati messi in previsione. Ora la situazione è difficile sia per l'allenatore Enrico Bortolas e i giocatori che tra tre giorni andranno sul difficile campo del Giaveno, che per la società messa sotto accusa. Gastaldi per ora non scarica il tecnico, ma tutto è oggi estremamente precario.
Presidente Luigi Gastaldi, cosa le è piaciuto meno della partita?
«Al di là del risultato, devo assolutamente fare una riflessione seria. La contestazione prima della partita (ndr appeso uno striscione in curva 'Questa città vuole una nuova società") non era dovuta solo al risultato, dove ognuno ha messo di suo per fare danni, anche l'allenatore».
Non le sono piaciute le scelte fatte dal mister?
«Il mister ha ammesso di avere fatto scelte sbagliate, ha cambiato due giocatori dopo mezz'ora. L'approccio alla gara è stato tragico. Salvo qualcuno che si è battuto, tutti sono stati sotto tono rispetto al rendimento tenuto fino ad ora. La scelta del portiere in particolar modo è stata errata. Il primo gol l'ha preso sul primo palo, la punizione di Nordi era angolata ma lenta ed era sul suo palo. Poi il quarto gol. Non so come si possa prendere una rete del genere, dai venticinque metri. Non è stata una buona scelta fare esordire questo ragazzo proprio in una partita delicata come il derby».
Sapeva di questi cambi?
«No, in verità no. Ho salutato Ceccarini che mi ha detto che stava bene a inizio partita e non sapevo che non avrebbe giocato».
Insomma Bortolas rischia in questo momento?
«No, stimo l'allenatore e ci sta che faccia degli errori. Parlerò con lui in privato di queste scelte».
Gli ultras hanno contestato la società prima, mentre e dopo la partita.
«La contestazione prima della gara è stata preconcetta, sbagliata e non ci ha fatto sicuramente bene. Sarebbe molto meglio assistere la squadra invece di mettere pressione. Non ho nessuna voglia, né pretesa di rimanere. Sono disposto a cedere le mie quote gratuitamente subito, al primo che passa».
Ci sta dicendo che vuole lasciare?
«Questo è il punto, io non penso di essere in grado di andare avanti cosi. Ho messo soldi nel settore giovanile e la società ha giocatori di proprietà. Il Voghera è una delle poche realtà che ha i bilanci in ordine, cristallini. Lei sa che l'incasso globale del pubblico ammonta al 10% delle entrate? E il restante 90%? In qualche modo bisogna reperirlo. Se non si fa avanti nessuno a fine stagione porto i libri in Comune».
Secondo lei perché nessuno vuole entrare in società?
«Non lo so, e poi vengo contestato perché porto soci esterni. Sono arrivato al punto di essere stufo di andare avanti. Non ne voglio più sapere del Voghera».
Presidente, è stato scortato fuori dallo stadio dalla polizia...
«In qualità di ex parlamentare ho usufruito di questa possibilità, perché, lo dico con grande sincerità, temevo di essere menato. Io lo faccio per passione e poi succedono questi episodi. Devo mettere soldi di tasca mia per questo? La realtà è che nella società non c'è un euro che proviene da Voghera. Se quei signori che hanno esposto lo striscione sono più bravi di me io, ripeto, mollo e cedo gratuitamente le mie quote. Si faccia avanti qualcuno».
Tornando alla squadra, servono rinforzi?
«Non ritengo necessario andare sul mercato. Contro Casale e Savona abbiamo dimostrato di andare bene. Anche contro l'Orbassano e il Borgomanero avremmo potuto conquistare qualcosa in più. Lasciamo stare la partita con il Casteggio in cui tutti sono stati sotto il loro livello».
Marco Quaglini