«Confermata l'immagine dei servizi»
ROMA.La Farnesina, Emergency, il Sismi. Sono queste le tre entità alle quali si deve la liberazione di Gabriele Torsello. Ma la parte del leone l'hanno giocata gli agenti del servizio segreto guidato dal generale Nicolò Pollari che, dopo tante polemiche, ha ricevuto ieri il ringraziamento caloroso del paese. I primi a complimentarsi con il generale, di cui una parte della maggioranza vorrebbe la testa, sono stati il ministro della Difesa, Parisi, e quello degli Esteri, D'Alema, che ha parlato di una «piena e bella collaborazione» tra tutti i soggetti coinvolti «nel difficile lavoro». Lavoro che ha poggiato anche su «un silenzio stampa senza il quale - ha fatto sapere il ministro - non ce l'avremmo fatta».
Parole di stima le ha espresse anche l'ambasciatore italiano a Kabul, Ettore Francesco Sequi, sottolineando «la grande professionalità, la competenza e la dedizione» con la quale gli uomini del Sismi hanno lavorato sul campo. Ieri, però, nemmeno lo stesso Pollari - da mesi sotto attacco per i casi Abu Omar e Telekom Serbia e per altre faccende su cui indaga la magistratura - ha rinunciato alla televisione: con un'intervista al Tg2 ha difeso il Sismi davanti al paese. «Il Governo ha fatto il massimo degli sforzi possibili in una situazione che obbiettivamente si presentava complessa e difficile. Noi abbiamo fatto la nostra parte, confermando quella che è l'immagine di questo Servizio nota agli italiani», ha dichiarato Pollari prima di recarsi a Palazzo Chigi per incontrare Prodi che in mattinata si era limitato a congratularsi con i suoi ministri.
Poi in un'altra intervista il generale ha polemicamente aggiunto: «Abbiamo portato dei fatti oltre che parole». Accanto a Pollari si sono subito schierati tutti i leader dei partiti di opposizione, pronti alla polemica sul silenzio mediatico di Prodi. A cominciare da Silvio Berlusconi che ha chiamato Pollari per complimentarsi personalemnte e dichiarare che questo «straordinario successo del nostro servizio militare è ancora più degno di rilievo se si pensa alle pressioni e alle strumentalizzazioni di cui il Sismi è stato fatto oggetto». Ancor più esplicito è stato il leader di An Gianfranco Fini che ha invitato il governo «a riflettere bene sul cambio di assetto di un servizio che ha garantito e garantisce la sicurezza dell'Italia».
Alla Cdl replica il capo della segreteria del leader Ds Piero Fassino che esprimendo sollievo per l'esito della vicenda respinge al mittente le polemiche. «Non è questo il momento per altre valutazioni che attengono alla politica della sicurezza e alla riforma dei servizi e che impegnano il governo e il Parlamento nelle sue sedi proprie», ha detto Francesco Tempestini rinnovando il plauso a tutti colloro che hanno cooperato per la liberazione del reporter. Al di là di Torsello, il «ricambio» alla guida del Sismi non sembra dunque tanto imminente. Il Governo sarebbe infatti orientato a cambiare i vertici del servizio solo in concomitanza con le nuove nomine dei vertici di Polizia e GdF. Insomma non subito e non prima di avere dedicato alle tre questioni un apposito consiglio dei ministri.(n.a.)