Galanzino domina il deserto del Sahara
TORTONA. Porta i colori italiani e parla tortonese il 'supercorridore" in testa alla 'Sahara Race", la maratona di 250 chilometri attraverso il desterto. Al termine della quarta tappa Francesco Galanzino, imprenditore-maratoneta 45enne con la passione per le traversate estreme, comanda la classifica dopo il doppio exploit dell'anno in Cina e in Sudamerica.
Quest'anno Galanzino è già arrivato secondo alla 'Gobi March" in Cina ed ha conquistato anche un brillante terzo posto alla 'Atacama Crossing", la famosa corsa che si disputa nel deserto cileno. L' obiettivo del maratoneta tortonese, a questo punto, è quello di conservare la testa nella corsa africana. In questo modo, diventerebbe il primo italiano ad aver corso nello stesso anno tutte le gare del circuito «4 deserti». E, per giunta, piazzandosi sempre ai vertici della classifica. Tra Galanzino e il 'grande slam", però, ci sono ancora le numerose insidie delle ultime due tappe della 'Sahara-Race". «Sembra quasi di scalare una cresta delle nostre Alpi - racconta Galanzino dall'Africa - con la sola differenza che al posto della neve c'è la sabbia». Particolare non da poco, perchè le gambe affondano come un grissino nel burro, mentre la temperatura oscilla fra i cinquanta gradi del giorno e i meno trenta della notte. «E poi c' è il vento - aggiunge - che ti soffia contro e che ti spinge dalla parte sbagliata della duna». Altro che le sette fatiche d'Ercole: «Non pensavo proprio che sarebbe stata cosi dura», ammette Galanzino, che in classifica precede il ventinovenne danese Jimmi Olsen e il sud coreano Byeung Sik Ahn, che di anni ne ha invece 33. «E' una esperienza incredibile - conclude l' atleta-imprenditore - non avevo mai corso in posti tanto straordinari». Nè gli era mai capitato di cantare «O sole Mio» e «Volare» sotto il cielo stellato del deserto africano, come ha fatto ieri sera per festeggiare il primato in classifica.