Il preside ai docenti: «Non più di due verifiche al giorno»

MORTARA.Il caso dell'Omodeo è scoppiato quando il preside Candido Meardi ha emesso, alla fine della settimana scorsa, una circolare con cui stigmatizzava il malore di una ragazza che, per avere studiato troppo (per prepararsi a tre verifiche fissate per lo stesso giorno) era svenuta in classe. Nel documento si raccomanda agli insegnanti di non eccedere con il numero di compiti in classe e interrogazioni nello stesso giorno, e di attenersi al massimo ad una o due verifiche al giorno. La vicenda ha suscitato molto scalpore, raggiungendo anche la ribalta nazionale. Nella circolare il preside affronta il caso della ragazza e delle tre verifiche in un solo giorno: «Come ha affrontato la nostra allieva il problema? Dalle 14.30 alle 19.30 latino, tutta la sera fino a tardi matematica, la mattina presto biologia - spiega nella circolare -: naturalmente con risultati poco soddisfacenti per lei, per la classe, per tutti noi. I docenti che sottovalutano questo problema non sanno che cosi facendo penalizzano quei ragazzi che vogliono studiare e li mettono in situazioni insostenibili». «In questa circolare - aggiunge il preside - ho voluto mettere dei paletti, perchè questi casi non si debbano più verificare. Mi sono ispirato anche ai principi proposti dal ministro Fioroni». (s.m.)