SIAMO AL PRIMO BIVIO LA VERITA' NEI NUMERI


Il Pavia, da quando è tornato in C1, alla decima di campionato ha sempre vinto. Nel 2003-04, la stagione che pure si concluse con la retrocessione poi sanata dal ripescaggio, gli azzurri superarono la Pro Patria 3-1; sono seguiti un Pisa-Pavia 0-1 nell'autunno 2004 e il 5-0 alla Fermana giusto un anno fa. Contro la Cremonese, poi, il Pavia ha vinto le ultime tre partite al Fortunati. Memorabile la rasoiata di Ciullo del 27 febbraio 2005 a firmare la sconfitta dei grigiorossi che poi sarebbero saliti in serie B. Quel giorno Pavia e Cremonese erano appaiate in vetta alla classifica. Ventuno mesi dopo il derby della Bassa mette di fronte due squadre che remano in zona play out e che si contendono tre punti vitali per il loro futuro. Siamo alla boa del primo terzo di campionato e in questi casi la classifica è una proiezione sufficientemente attendibile. Nel 2003 il Pavia alla decima giornata aveva 9 punti ed era penultimo; l'anno seguente bottino quasi triplicato (24 punti) e secondo posto; nell'ultima stagione il botto ai danni della Fermana lo collocò in sesta posizione con 16 punti. Stasera, se non arriverà la vittoria, la media degli azzurri si attesterebbe intorno al punticino a partita. La situazione allora è delicata, anche se suscettibile di una svolta positiva. L'ambiente azzurro sembra tonico, non ancora intristito come accade quando i risultati non arrivano. Come dire che a partire da stasera si giocano le partite decisive per fare del Pavia un frequentatore del centro-classifica piuttosto che un membro del club poco ambito di quelli che avranno l'acqua alla gola fino a giugno. Torresani, che ritrova da avversario quel Verdelli con cui vinse il famoso testa a testa nella stagione del rientro tra i professionisti (Pavia-Fanfulla, ricordate?), recupera Foglio e Massaro e pare intenzionato a buttare nella mischia tutta la qualità a disposizione. Confidando che, dopo l'esperienza negativa del match con il Sassuolo, gli esterni del rombo offensivo - Rossi e Massaro - si rimbocchino le maniche anche in chiave difensiva. Verdelli proprio ieri ha invece provato la «difesa a quattro» e una linea mediana «a tre» con Napolitano in posizione centrale a supportare il tridente Pepe-Carparelli-Orlandi. Pretattica? L'alternativa è una «Cremo» versione «3-4-2-1» e anche da questa attenzione ai particolari potete capire quanto sia importante la partita di stasera. E che il Pavia avrebbe bisogno del «suo» pubblico, quello che un poco lo ha abbandonato, è scontato sottolinearlo.

Stefano Pallaroni