Bush sempre giù nei sondaggi ma è sicuro di vincere al voto
WASHINGTON.Il presidente George W. Bush vola in Montana e nel Nevada, a lanciare un salvagente a candidati repubblicani in difficoltà in due Stati che pure sono ‘rossi', cioè repubblicani, nel cromatismo politico Usa.
Ma Bush e la sua squadra avrebbero bisogno, a loro volta, di una scialuppa di salvataggio, perchè l'Amministrazione sta affondando sulla guerra all'Iraq, che è il tema al centro delle preoccupazioni degli elettori. A cinque giorni dal voto di mezzo termine del 7 novembre, i sondaggi indicano che il vantaggio dei democratici all'opposizione sui repubblicani al potere è consistente: un rilevamento per conto di Cbs e New York Times lo stima a 18 punti.
Non è, però, detto che basti, in parte per la conformazione dei collegi ridisegnati negli ultimi anni dai repubblicani a loro convenienza. La posta in gioco, nel voto di midterm, è il controllo del Congresso nell'ultimo biennio di Bush alla Casa Bianca. I repubblicani difendono una maggioranza di 15 seggi alla Camera (sui 435 in palio, tutti) e di 6 seggi al Senato (sui 33 in palio, un terzo dei 100 totali).
Bush, in un'intervista radiofonico ha dimostrato sicurezza: vinceremo noi.