Una C30 con il tricolore Da noi il test mondiale

MAIORCA.Annunciata a Detroit nel 2005, per poi farci ritorno un anno dopo in versione concept design, la nuova C30, che sarà realizzata nello stabilimento di Gent in Belgio, è stata presentata ufficialmente allo scorso salone di Parigi e dopo il debutto tutto italiano (previsto per fine mese) sarà presente anche al Motor Show di Bologna. La scelta della compagnia di usare l'Italia per il primo lancio di mercato (week end porte aperte 25-26 novembre) è assolutamente non casuale: l'Italia è infatti il quinto mercato al mondo per Volvo (con una quota superiore al 5% e con un volume di circa 30 mila unità) e, allo stesso tempo, la nuova C30 sembra essere creata ad hoc per i clienti dello Stivale. Come ad hoc è stata formata la flotta di nuovi giovani venditori, arruolati dalla casa svedese. «Tutti rigorosamente under 30 - come spiega Michele Crisci, amministratore delegato di Volvo Italia - e non necessariamente provenienti dal mondo delle quattro ruote: una scelta, questa, che consente alla casa svedese di soddisfare anche i clienti più giovani e meno esperti che hanno la possibilità di trovarsi, dall'altra parte, una persona che sappia parlare il proprio linguaggio». La ‘mission' per il primo anno di vendita di C30 è quella di raggiungere in Italia il 75% delle totali consegne europee, facendo cosi del Belpaese il mercato principale con 9.600 unità consegnate nel 2007. Da fine novembre la nuova nata in casa Volvo sarà disponibile con tutta la gamma di motorizzazioni prevista: si tratta di 4 motori a benzina (dal top di gamma T5 da 220 cv all'entry level da 1.6 e 100 cv) e di tre propulsori diesel (D5, top di gamma che consente di raggiungere i 180 cv, 2.0D da 136 cv ed il 1.6D da 109 cv). Il mix di vendite tra diesel e benzina, previsto dalla divisione italiana, è rispettivamente del 75% e 25%. In particolare, poi, la casa stima che la percentuale di propulsori alimentati a gasolio si suddivida tra il 30% di 1.6, il 30% di 2.0 ed il 15% di D5.
La city car misura appena 425 centimetri e ha nello sportello posteriore in vetro lo spunto per una linea assolutamente fuori dal comune. Cosi come l'anteriore estremamente tradizionale (che rievoca il muso dell'ammiraglia S40) consente di mantenere alta la fidelizzazione dei vecchi appassionati Volvo. E' equipaggiata con uno sterzo elettroidraulico, ESP e DSTC (Dynamic Stability and Traction Control) di serie, mentre per garantire l'incolumità dei passeggeri a bordo in caso di impatto laterale o frontale è disponibile il dispositivo Whips (dispositivo integrato contro il colpo di frusta), il Sips (sistema di protezione degli urti laterali) ed il Blis che consente di individuare la presenza di veicoli anche nell'angolo cieco. Come per le altre vetture della gamma Volvo, sono previsti tre allestimenti differenti sulla piccola compatta: Kinetic, Momentum (con 1.800 euro in più rispetto all'allestimento base) e Summum, che costa 2.200 euro in più rispetto alla versione Momentum. A questi si vanno ad aggiungere, inoltre, una serie di personalizzazioni che consentono all'acquirente di scegliere una serie di pacchetti a richiesta. I prezzi variano a seconda degli allestimenti e delle motorizzazioni richieste: si può partire da una C30 1.6 Kinetic (entry level) a 20.950 euro per arrivare a una T5 Summum da 33.450 euro. Per i diesel il range di prezzi varia tra i 22.950 e i 33.150 euro.