Milano, dal 19 febbraio ticket sulle auto
MILANO. La pollution charge, ovvero la tassa sull'inquinamento, a Milano, è più vicina. Entrerà in vigore in via sperimentale dalle 7 alle 18 dei giorni feriali a partire dal 19 febbraio 2007 e, a regime, dal 15 ottobre successivo. Le tariffe saranno applicate in base a quanto inquinano i veicoli, suddivisi in 5 classi. La tassa copia il modello utilizzato a Londra.
Nei primi 8 mesi pagheranno da 2 a 10 euro al giorno i mezzi che contribuiscono maggiormente all'emissione di polveri sottili (come benzina Euro 1 e i diesel di vecchia generazione) secondo un principio ribadito anche martedi sera dal sindaco Letizia Moratti: «Più s'inquina, più si paga». Regole e tariffe sono contenute nel piano della mobilità che è stato consegnato agli assessori e che ora, come ha spiegato l'assessore alla Mobilità Edoardo Croci, inizierà «un percorso di confronto» che, per due mesi, coinvolgerà istituzioni, categorie, associazioni e cittadini. Poi, apportate le eventuali correzioni, partirà la fase sperimentale che prevede la libera circolazione (in pratica, senza alcun pedaggio) per il 55% del totale delle auto immatricolate (e il 6% dei veicoli commerciali) e tariffe giornaliere di 2, 5 e 10 euro. Anche i residenti dovranno mettere mano al portafogli, con una sorta di pass annuale di 40, 100 e 200 euro, anche in questo caso solo per i veicoli che inquinano di più. Quando il provvedimento andrà poi a regime, le tariffe, ha fatto sapere il Comune, «saranno incrementate» e «sarà possibile» estendere le classi di veicoli coinvolte nel pagamento della pollution charge. I confini dell'area interessata sono la cerchia ferroviaria a nord e ad est e la circonvallazione a sud e a ovest. In tutto 60 chilometri quadrati, il 33% del territorio della città, dove ogni giorno entra il 65% dei veicoli dei non residenti in ingresso a Milano. Secondo il Comune, il controllo degli accessi sarà garantito da «portali elettronici con sistemi video omologati per il riconoscimento delle targhe». Quindi «non vi saranno ostacoli» allo scorrimento del traffico, «non essendoci barriere fisiche» agli ingressi. Infine, i metodi di pagamento. Dal 15 ottobre 2007 si potranno utilizzare carte a scalare, carte di credito via internet, call center o bancomat, oppure sms (con addebito diretto dell'importo sulla carta telefonica) o contanti presso i punti vendita, come i tabaccai. Prima il pagamento avverrà «con sistemi analoghi a quelli attualmente utilizzati per il pagamento della sosta su strada».
Per il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, «si è imboccata la strada giusta. E' un segnale dell'intenzione di voler intervenire in maniera strutturale. Naturalmente, il cammino è ancora lungo, bisognerà potenziare i mezzi pubblici. Mi sembra che anche il metodo sia positivo, nel senso che si è deciso di coinvolgere anche i sindaci di altre città».
Contrario invece il sindaco di Monza, Michele Faglia. «Non è un provvedimento antismog - afferma - una misura che si ferma alla cerchia ferroviaria di Milano. E' indispensabile un piano di sostenibilità ambientale che porti benefici all'intero territorio. Altrimenti si dica la verità: lo smog e' un pretesto per drenare risorse per il capoluogo».