Quando anche uno scheletro ti mette di buon umore
VOGHERA.La 'notte delle streghe" è arrivata: accompagnata da torme di fantasmi, streghe, vampiri e creature comunque poco raccomandabili. Halloween in una parola: festa molto radicata nella cultura anglosassone, ma da anni alla conquista dell'Italia. Un'ulteriore occasione per divertirsi e trasformare in gioco gli aspetti più macabri e oscuri della realtà. Ma quanto piace Halloween ai vogheresi? Si direbbe parecchio ad osservare le vetrine che illuminano il centro: bar, pasticcerie, edicole, negozi di abbigliamento e di giocattoli sono decorati con zucche, scheletri, cappelli da strega e palloncini dai caratteristici colori nero e arancio. Tutti, con pochissime eccezione, hanno accolto lo spirito vivace di una festa che la tradizione italiana vorrebbe invece dedicata alla memoria. Ecco dunque che, allo scoccare della mezzanotte, molti hanno vestito insoliti panni per presentarsi nei locali che (quasi tutti) che hanno organizzato 'tetri" festeggiamenti per offrire ai giovani la possibilità di trascorrere una serata tra musica, animazione e cene a base di gustose specialità. Per quest'anno ampia scelta capace di soddisfare tutti i gusti: la veglia dei licei al Metropolitan disco-pub di Casteggio, l'Halloween menu e i giochi di prestigio del mago del Ranch a Voghera, le canzoni più gettonate offerte dai numerosi Dj al Docks cafè di Tortona, i volti della comicità televisiva al cafè Principe Restaurant di Novi Ligure e il concerto della band Gem Boy al Thunder Road di Codevilla. Nei giorni scorsi, poi, drogherie e pasticcerie sono state prese d'assalto dai bambini che hanno riempito i loro sacchetti di caramelle e cioccolatini di varia natura, dai più tradizionali a quelli a forma di zucca e ombrellini. Per i più grandi, invece, i dolci tipici del periodo: 'ossa di morto", biscotti secchi dal colore marrone bruciato, 'ossa di scheletro", piccoli bastoncini a base di zucca, e i 'giallini", pasticcini con farina di polenta. Diverse le feste organizzate in casa o nelle scuole per i bambini. Nelle librerie, infatti, sono andati a ruba i libri che offrono suggerimenti per realizzare la festa più divertente o il costume più tradizionale, magari utilizzando un vecchio lenzuolo della mamma. Per l'occasione, poi, parecchi i giochi tipici: nelle cucine delle case tante bacinelle riempite d'acqua e di mele galleggianti che i più piccoli devono cercare di prendere senza l'uso delle mani, ma all'occorrenza aiutandosi con una forchetta stretta fra i denti. L'acqua sul pavimento è assicurata, ma ad Halloween tutto è concesso. L'usanza, non ancora molto praticata, prevede che, giunta la sera, i bambini si travestano da fantasmi, streghe, zombie, vampiri per passare di casa in casa reclamando dolcetti sotto la minaccia di sgradevoli scherzi. Alla parola d'ordine 'dolcetto o scherzetto" (dall'inglese 'trick or treat") per i più grandi è d'obbligo mostrare spavento e corrrere speditamente a riempire i loro sacchetti di caramelle o dolci.
Federica Calizzano