Via i cassonetti: è l'epoca dei bidoncini
VIGEVANO. I bidoncini verdi da 7 litri vengono consegnati in questi giorni dall'Asm Isa ai residenti di nove vie del centro: serviranno a contenere la parte umida dei rifiuti domestici (scarti di cucina, avanzi di cibo, frutta e verdura, fondi di caffè e filtri di the, alimenti avariati, pane vecchio, gusci, piccole ossa e altro ancora). Perchè dal 9 novembre partirà, in via sperimentale, la raccolta differenziata secco/umido anche a Vigevano. La novità è stata presentata ieri dal presidente di Asm Isa, Rosario Mandoliti, dal responsabile di Asm per l'igiene urbana Carlo Cocino e dal vicesindaco Ferdinando Merlo. Lo scopo della sperimentazione è quello di diminuire la quantità di rifiuti indifferenziati che vengono bruciati nel termodistruttore di Parona.
La parte umida dei rifiuti, infatti, non verrà portata al termo di Parona, ma sarà conferita a un impianto specializzato di Zinasco. Il presidente Mandoliti spiega che lo smaltimento separato di questa parte dei rifiuti domestici comporterà un risparmio di metano utilizzato per bruciare il 'pattume" nel termo di Parona, in quanto i rifiuti umidi richiedono un maggior tempo di combustione e quindi un maggior impiego di combustibile. Da più di un anno la raccolta dell'«umido» è già in funzione per i ristoranti e le mense (come quella del carcere e dell'ospedale): circa 100 quintali alla settimana di raccolta di umido (400-500 tonnellate all'anno). Ora viene avviata anche per le abitazioni private, per i negozi e gli uffici delle nove vie che faranno da «cavia».
«Volendo risparmiare ulteriormente - ha aggiunto Mandoliti - dovremo creare un impianto di compostaggio a Parona, visto che Asm Isa è socia di Lomellina Energia e che già esiste l'autorizzazione per farlo, per poter produrre 'compost" di qualità da vendere ai florovivaisti e agli agricoltori».
Alla fine di tutte queste operazioni di risparmio, secondo Mandoliti, potrà essere ridotta per i cittadini la tassa rifiuti. Una riduzione che i vigevanesi stanno aspettando da anni, almeno da quando è entrato in funzione il termo di Parona.
Ma sulla raccolta differenziata in città c'è ancora molto da fare: al momento è al 20% del totale, spiega l'ingegner Cocino.
Non c'è però il rischio che riducendo la quantità di rifiuti da conferire al termo, debbano poi essere «importati» rifiuti da fuori per far quadrare i conti, soprattutto quando, tra un anno, partirà anche il secondo forno? «I forni - risponde Mandoliti - devono funzionare 24 ore su 24, ma non sappiamo se arriveranno rifiuti da fuori».
E la riduzione della tariffa? «Finché non entrerà in funzione la seconda linea di combustione e finché non ci sarà la discarica delle ceneri - ha chiarito il vicesindaco Merlo - non sarà possibile una riduzione della tariffa».
Merlo ha poi espresso soddisfazione «per il salto di qualità che l'Asm fa con questa nuova iniziativa. E' chiaro - ha aggiunto il vicesindaco - che serve una grande collaborazione da parte dei cittadini». L'amministrazione comunale ha messo a disposizione il proprio numero verde 800-662288 (il numero di Asm è 0381-697236) per fornire spiegazioni sulla nuova raccolta differenziata ai residenti nelle vie interessate alla sperimentazione.