La Maxerre a Castelnovo Niente scherzi contro l'ultima
VOGHERA.Cancellare l'antiestetico zero dalla casella delle vittorie esterne. Questa la priorità della Maxerre Voghera che viaggia oggi (palla a due alle 18, fischiano i casertani Mancini e Bulzoni) nella tana della Coopsette Castelnovo, maglia nera del campionato. Voghera vuole rompere il digiuno e dimostrare che i due ko arrivati lontano dal Palestrone avrebbero potuto tranquillamente essere evitati (a Cavriago la Cellario-band è stata avanti per 39'40", ad Asti la sconfitta è arrivata all'overtime, dopo aver sprecato il matchpoint) con un pizzico di attenzione e buonasorte in più. Castelnovo è squadra dal roster parecchio verde, che accanto al veterano Usberti e al talentuoso play Garofalo, mette in vetrina parecchi prospetti interessanti come Poli, Basile e Raskovic. Come l'infausta gita a Cavriago ha già dimostrato, comunque, in questo genere di impegni la Maxerre deve in primo luogo guardarsi da se stessa, evitando di compiacersi troppo e sfoderando, invece, la clava al momento opportuno. Malgrado la buona reazione palesata nel match interno con Iseo, la truppa iriense non gode di ottima salute. Capitan Ogliaro dovrà rimanere ancora un paio di settimane ai box, per riprendersi definitivamente dalla forte distorsione alla caviglia. In attesa di definitiva dimissione dall'infermeria anche Giò Sabbia (ancora fastidi dopo l'infortunio al pollice), il play Novati (problemi ad un dito) e Andrea Barantani, che non si è allenato per un ampio ematoma al quadricipite. Necessario stringere i denti, Voghera deve dimostrare di saper soffrire: il livello medio del torneo è cresciuto molto e di trasferte morbide non ce ne sono. I ragazzi di Cellario dovranno leccarsi le ferite, aggrappandosi a quei giocatori che stanno tirando la carretta, in attesa che la Maxerre possa disporre dell'organico completo. Parliamo di Fossati e della coppia di lunghi Chiarello-Priuli, guarda caso sempre su ottimi standard quando Voghera ha strappato il referto rosa.
Paolo Rappoccio