Ruba all'Esselunga, presa e denunciata

PAVIA.Nella borsa della spesa, questa volta, non c'erano prodotti alimentari, ma cosmetici. Cose di scarso valore, ma che non hanno impedito a una 21enne romena di finire nei guai. La giovane, irregolare in Italia, è stata colta con le 'mani nel sacco" mentre cercava di portare via alcuni prodotti all'Esselunga di viale Cesare Battisti, prodotti che erano stati infilati alla meglio in un sacchetto di plastica. E' stata arrestata dai carabinieri di Pavia perchè non aveva ottemperato al decreto di espulsione. L'episodio mette in luce due situazioni di disagio, una più grave dell'altra. La prima riguarda una «parte oscura» della popolazione, formata da romeni, marocchini, senegalesi che vivono spesso da anni in città senza avere il permesso di soggiorno. Non si sa bene se tollerati, ignorati o sconosciuti alle forze dell'ordine, non possono lavorare se non in 'nero", sopravvivono spesso con espedienti e piccoli furti. Quelli nei supermercati sono, come si vede, all'ordine del giorno. Anche quelli che forse possono essere immaginati come «beni non di prima necessità», ma che fanno parte delle esigenze di chi, dalla vita, ha avuto poco o niente. Il secondo elemento quello meno grave, è il continuo salasso che i supermercati subiscono dai piccoli furti. Si tratta di mini-episodi che tuttavia, sommati l'uno con l'altro, fanno raggiungere al danno subito cifre consistenti.