Ponte di Ognissanti: un flop
ROMA. LA Finanziaria 2007 «spaventa» gli italiani spingendoli a frenare i consumi anche turistici. L'allarme è di Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, che commenta con preoccupazione i dati sul movimento turistico per il ponte di Ognissanti. Secondo le stime di Federalberghi, infatti, un milione e 700mila italiani in più rimarranno a casa per queste feste: sono 4,6 milioni quelli in viaggio nei prossimi giorni, che trascorreranno almeno una notte fuori casa, rispetto ai 6,3 milioni dell'anno scorso (-27%). Un numero che equivale al 9,7% dei maggiorenni contro il 13,4% del 2005.
Non solo: si stima che il fatturato per le imprese del settore calerà del 13%. «E' colpa della Finanziaria - accusa Bernabò Bocca - che già produce i suoi effetti devastanti sui bilanci delle imprese». Nel mirino finisce ancora una volta la tassa di soggiorno: «Se dovesse essere applicata a tutti gli alberghi, provocherebbe nel solo 2007 un aggravio di spesa di oltre un miliardo di euro, con il pericolo che sarebbero gli alberghi a doversi far carico di questa nuova gabella». A suo giudizio il Paese si trova «di fronte a un autentico rischio catastrofe» e per questa ragione Bocca invita il governo, il vice presidente del Consiglio con delega al Turismo Rutelli e il ministro dell'Economia Padoa Schioppa «a cancellare la norma, per evitare l'insorgere del rischio disobbedienza fiscale». L'invito di Bocca riguarda anche quei sindaci, come Sergio Cofferati e Rosa Russo Iervolino, che si sono dichiarati contrari all'introduzione «di questo balzello medievale», ad «alzare la voce per impedire che anche e soprattutto a livello locale i contraccolpi economici possano portare invece che nuovi fondi per i bilanci comunali, un impoverimento della domanda turistica con un conseguente calo dei fatturati delle attività commerciali presenti in ogni città e un assottigliamento della contribuzione diretta ed indiretta».
Di parere opposto le associazioni dei consumatori. Per il presidente dell'Adoc Carlo Pileri «non è la Finanziaria a scoraggiare gli italiani che vogliono mettersi in viaggio, bensi i prezzi praticati dai gestori delle strutture ricettive, tanto 'ricettive" da trasformare in un nuovo balzello per i turisti la 'tassa di soggiorno" prevista in una Finanziaria non ancora approvata».
Tornando al ponte del 1º Novembre, secondo Federalberghi, la spesa media pro-capite comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti, si attesterà sui 277 euro rispetto ai 246 Euro del 2005. Ma, nonostante questo incremento, il giro d'affari generato si attesterà su 1,3 miliardi di euro rispetto a 1,5 miliardi di Euro del 2005. La durata media del soggiorno sarà poi di 3 notti fuori casa (come nel 2005). Infine l'88,8% di quelli che partiranno (4,1 milioni rispetto ai 5,5 milioni del 2005) resterà in Italia e le località montane saranno scelte dal 31,6% (1,5 milioni di italiani maggiorenni contro i 2,3 milioni del 2005), il 27,2% andrà invece al mare e il 22,5% si recherà in località d'arte. (m.v.)