Tv, una stagione boom per i telefilm

ROMA. Altro che crisi del reality o stanchezza dell'intrattenimento: il vero caso di stagione (che può magari essere la causa e non l'effetto dei primi due fenomeni) è la definitiva (ri)affermazione del telefilm. I risultati di Italia 1, quelli di Raidue e anche certe impennate del satellite (che con i telefilm tipo Desperate, Csi e soprattutto Lost, si è anche conquistato la fidelizzazione di un pubblico diverso da quello del calcio) dipendono proprio dai telefilm americani che, grazie alla qualità delle storie e della confezione, hanno riguadagnato il terreno perduto garantendo ormai ascolti solidi e, a volte, sorprendenti.
L'ultimo caso, ma non isolato, è stato quello di Dr House che ha toccato i 5 milioni su Italia 1. Ma in questa stagione il genere telefilm non solo mantiene saldi i suoi numerosi affezionati, ma addirittura raggiunge cifre record nel totale della programmazione sulle reti generaliste. Se nella scorsa stagione, la percentuale totale dei telefilm sul totale della programmazione sulle tv generaliste (Rai, Mediaset e La7) era arrivata al primato storico del 20 per cento, nei primi due mesi della nuova stagione televisiva si è già al 17.31%. Si tratta di una cifra che fa prevedere un possibile record assoluto di fine stagione (cioè oltre il 20%) per il genere televisivo più in ascesa degli anni 2000 insieme a quello dei reality-show. Nello specifico, le tre Reti Mediaset raggiungono con i telefilm il 21.58% del totale della loro programmazione, pari a 770 ore complessive: Canale 5 è al 14.53%, Italia 1 al 24.36%, Retequattro al 22.84%. Le tre Reti Rai segnano un 9.19% (per un totale di 344 ore complessive), ma questo senza contare che Raidue deve ancora calare i suoi pezzi da Novanta come «Desperate Housewives» (novembre), «Lost» (primavera 2007) e «ER»: Raiuno raggiunge l'11.72%, Raidue è all'11.74%, Raitre segna il 5.11%. La7 conquista a sorpresa il primato con il 24.85% della sua intera programmazione (per un totale di 311 ore complessive) e supera clamorosamente, seppure di un soffio, la rete che da sempre è considerata la regina del genere, ovvero Italia 1, che dedica ai telefilm il 24.36% della sua intera programmazione (pari a 304 ore complessive). Italia 1 può però contare sui due fenomeni televisivi del genere d'inizio stagione, entrambi ormai sulle vette stabili del 18 per cento di share: «Dr.House», passato indenne al cambio di collocazione dalla domenica al mercoledi, nonchè il meno pubblicizzato «CSI: Miami» con un ascolto ormai sulla corsia di sorpasso anche rispetto alla serie-madre «CSI-Scena del crimine». E vanno bene anche telefilm che hanno un po' stentato all'inizio come «Navy NCIS» e «Criminale Minds» su Raidue. E tutto questo in attesa di «Supernatural», da novembre su Raidue; «24», da dicembre su Retequattro; «Smallville» e «The closer» da novembre su Italia 1, «Medium», prossimamente su Raitre; «Grey's Anatomy», da dicembre su Italia 1. E naturalmente i già citati «Lost» e «Desperate Housewife».