Sotto 35mila i dipendenti risparmiano sempre

VENEZIA.Lo spartiacque saranno i 35.000 euro: al di sotto di questa soglia i lavoratori dipendenti ci guadagneranno sempre, al di sopra, invece, ci rimetteranno in ogni caso. E' quanto emerge dall'analisi dell'Ufficio studi della Cgia di Mestre che ha calcolato gli effetti fiscali sui dipendenti delle nuove aliquote Irpef tenendo in considerazione non solo gli incrementi delle detrazioni e degli assegni familiari ma anche il previsto aumento dell'aliquota previdenziale dello 0,3% a carico dei lavoratori dipendenti.
Variabile, quest'ultima - è detto in una nota -, che nessuno, fino ad ora, aveva tenuto in considerazione in sede di simulazione. Le fasce di reddito sotto i 35.000 euro registreranno guadagni che per una famiglia composta da un dipendente con moglie e un figlio a carico oscilleranno tra i 195 e i 425 euro. Con moglie e 2 figli a carico, invece, i guadagni andranno dai 273 ai 707 euro. Per il cosiddetto ceto medio (con reddito che va dai 70.000 agli 80.000 euro di reddito) le maggiori imposte in entrambi i casi si aggirerà attorno ai 1.000 euro all'anno. Molto più consistenti gli aggravi per i contribuenti al di sopra dei 100.000 euro. Per queste famiglie la perdita di reddito si aggirerà attorno ai 2.000 euro. Nella nota, spiegano i tecnici della CGIA di Mestre, sono state prese in esame le due tipologie familiari più diffuse nel nostro paese. Ovvero, dipendente con moglie e figlio a carico e dipendente con moglie e 2 figli a carico. Tuttavia, anche per le altre tipologie (single, 1 figlio a carico al 50%, etc.) la situazione presenta, in linea generale, gli stessi risultati.