Fatto sparire perchè amava moglie del boss

CATANZARO.Amava, ricambiato, la moglie del suo capo cosca e per questo ha pagato con la vita e il suo corpo è stato fatto sparire. A distanza di quattro anni dalla scomparsa di Santo Panzarella, che all'epoca aveva 29 anni, la squadra mobile di Catanzaro è riuscita a ricostruire ciò che successe il 10 luglio 2002 e ad arrestare i presunti autori del caso di «lupara bianca». In tutti questi anni la madre del giovane aveva lanciato numerosi appelli, tramite gli organi d'informazione, chiedendo agli assassini che le indicassero il luogo di occultamento del cadavere per dargli degna sepoltura, dando per scontato già allora che il figlio fosse rimasto vittima della «lupara bianca». La relazione tra Panzarella, lametino, e la moglie di Rocco Anello, il capo dell'omonima cosca legata ai Mancuso di Limbadi e operante sul territorio al confine tra le province di Catanzaro e Vibo Valentia, era cominciata quando il marito della donna era detenuto. Panzarella era un affiliato agli Anello e questo gli dava la possibilità di frequentare la donna all'insaputa del marito. Voci sulla relazione, però, secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, giunsero all'orecchio di Tommaso Anello, di 42 anni, fratello di Rocco e numero due della cosca. Quest'ultimo non poteva tollerare quanto stava accadendo e con l'aiuto dei fratelli Vincenzino e Giuseppe Fruci di 30 e 37 anni, di Curinga, organizzò la vendetta, all'insaputa del fratello, nel timore che la storia potesse diventare di pubblico dominio. I tre sono accusati di omicidio premeditato, distruzione di cadavere e reati in materia di armi.