Sotto torchio finisce anche il sindaco
BARI. La Procura di Bari vuole sapere su che basi il sindaco di Gravina continui a insistere sulla pista rumena. Rino Vendola sarà ascoltato domani da Antonino Lupo, il magistrato che conduce le indagini sulla scomparsa di Francesco e Salvatore.
Nei giorni scorsi, Vendola ha rilasciato alla stampa alcune dichiarazioni sorprendenti nelle quali, a indagini apparentemente ferme, rilanciava l'idea che i ragazzini fossero stati condotti in Romania, dove ancora si troverebbero. A conferma della sua convinzione, maturata stando a quanto da lui dichiarato sulla base di precise informazioni ottenute da fonti attendibili, Rino Vendola si è anche recato a Bucarest, dove ha incontrato il ministro degli Interni rumeno, Vasile Blaga, per sollecitare una maggiore collaborazione nelle ricerche.
A questo punto, però, la Procura intende prima di tutto verificare quali siano le fonti alle quali il sindaco di Gravina avrebbe attinto le informazioni che lo hanno spinto a recarsi personalmente a Bucarest. Peraltro, la pista rumena era stata già vagliata dalla magistratura barese, senza alcun risultato. Le indagini, infatti, restano ferme al coinvolgimento del padre di Francesco e Salvatore, Filippo Pappalardi, al momento unico indagato nella vicenda per sequestro di persona. In ogni caso, le dichiarazioni di Vendola non possono essere prese alla leggera, anche perché proprio nelle ultime settimane i carabinieri avrebbero ottenuto informazioni e raccolto voci confidenziali sulla base delle quali la pista rumena potrebbe essere rimessa in discussione della magistratura. Rino Vendola, in particolare, ha dichiarato di aver saputo con certezza e «da una fonte riservata» che i ragazzini si trovano in Romania e che su questa strada stavano lavorando due carabinieri, ai quali però le forze di polizia avrebbero impedito di proseguire le indagini. Ovviamente la Procura si è affrettata a spiegare che fra le forze dell'ordine c'è totale sintonia e che i due carabinieri erano stati incaricati dalla stessa magistratura di continuare a dragare la pista rumena tanto che i due sottufficiali avevano anche presentato una relazione alla Procura, fornendo «labili indizi». Indizi che sarebbero venuti dalle confidenze di un parroco di Gravina e sui quali il sostituto procuratore che indaga ha già avviato una serie di verifiche attualmente in corso. Queste stesse informazioni sarebbero il fondamento delle convinzioni di Rino Vendola, il quale domani dovrà fornire spiegazioni alla magistratura.
E intanto ieri la Procura di Bari ha dovuto fare i conti con l'ennesimo falso allarme, giunto questa volta proprio dalla Romania. Francesco e Salvatore sarebbero stati visti a Bucarest mentre si trovavano davanti a un semaforo a chiedere l'elemosina. L'informazione è stata smentita sia dall'Ambasciata italiana che dalla Farnesina.