Palio, i "cariolantes" vogliono contare di più

ROBBIO. Dopo le polemiche che avevano accompagnato l'ultima edizione del Palio, scatenate dall'ipotesi di modificare la zona d'arrivo delle carriola, icariolantes chiedono di entrare nella stanza dei bottoni. Gli atleti, quasi tutti robbiesi, hanno scritto al al sindaco, che è anche presidente del comitato, al coordinatore Orieto David e agli otto presidenti dei rioni.
Lo hanno fatto con una lettera scritta dal 31enne Massimo Barbantani, libero professionista nel campo tecnico informatico e cariolante prima della Piana ora del Mulin. Presentandosi «come portavoce dei cariolantes», Barbantani ha ricostruito gli avvenimenti che hanno determinato la presa di posizione del gruppo, che per confrontare opinioni ed idee ha organizzato una riunione nella quale sono state sollevate più questioni: dal cambio dell'arrivo alla sicurezza, dalla formula della competizione alla composizione delle squadre.
Il portavoce dei cariolantes aggiunge che «spiace scoprire che la riunione era stata in qualche modo interpretata come un ritrovo segreto in cui si progettavano rivolte o chissà che altro». Le nostre intenzioni sono rivolte nella direzione opposta, cioè nel senso che vogliamo far sentire la nostra opinione ai presidenti e al comitato, ma in maniera costruttiva e collaborativa».
«Vogliamo mettere a disposizione la nostra esperienza - è la conclusione di Barbantani - e a tal fine ci piacerebbe che almeno un nostro rappresentante partecipi alle riunioni in cui si discute sulla corsa della carriola».
Il coordinatore del comitato Orieto David ha espresso «vivo apprezzamento» per il modo «garbato e costruttivo», con il quale i cariolantes hanno preso posizione, ed ha dichiarato di non vedere ostacoli alla proposta di inserire un rappresentante dei cariolantes nel comitato organizzatore. (e.b.)