Violante: è ora di fare luce su Telecom Serbia e dintorni
ROMA.«L'unica vera bufala è quella della microspia che segnalò Berlusconi nel suo ufficio in via del Plebiscito: per quella vicenda l'opposizione gridò allo scandalo e chiese che il governo venisse subito in aula a riferire. Io, che allora ero presidente della Camera ritenni la richiesta fondata e Giorgio Napolitano, ministro dell'Interno nel 1996, venne in aula. Peccato che la questione non esisteva, la cimice era una innocua scatoletta». Luciano Violante presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera replica cosi alla battuta di Silvio Berlusconi sullo scandalo dello spionaggio fiscale che ha coinvolto Romano Prodi, Giogio Napolitano, lo stesso Berlusconi e altre personalità del centrosinistra tra le quali lo stesso Violante.
Onorevole Violante, quindi siamo in una democrazia spiata?
«Altro che bufala. Questo è un vero scandalo e il governo dovrebbe venire a riferire in aula. E' bene saperne di più. E sarebbe bene fare piena luce anche su episodi gravissimi del passato»
A cosa si riferisce?
«Vorrei ricordare il falso dossier preparato contro Prodi da un giornalista spia dei servizi, Renato Farina, Betulla, che criminalizzava l'allora capo dell'opposizione. Per non parlare del falso clamoroso di Telecom Serbia e dell'ultima campagna orchestrata da Betulla e dai giornali della famiglia Berlusconi sulle donazioni di Prodi al figlio. Tutti presunti scandali basati su dossier dei servizi deviati. Tutte menzogne usate da una parte del centrodestra per fare lotta politica».
Da quale parte del centrodestra?
«Partiamo dai fatti. C'è una parte del mondo politico che lavora intorno al centrodestra che fabbrica falsi dossier, non so se in questa ultima vicenda ci sia la mano di Berlusconi o di Tremonti. Mi sono fatto un'idea, certo. Ma il punto non è questo. Stiamo ai fatti. La domanda che dobbiamo farci è una sola: come si ripulisce il sistema dagli apparati deviati?»
Già, come?
«Innanzitutto è necessario cambiare i vertici dei servizi perchè esiste la responsabilità oggettiva. Ma occorre farlo con grande attenzione, tutelando i servizi nella loro integrità non solo perchè c'è molta gente perbene che ci lavora ma anche perchè non dobbiamo dimenticare che abbiamo nostri soldati impegnati in missioni all'estero che vanno tutelati».
E poi?
«Poi andrà affrontata la questione della riforma. Subito dopo la Finanziaria cominceremo l'esame della legge di riforma e credo ci sarà anche una proposta del governo. Tutto questo però non basterà se tutto il mondo politico non rifletterà sull'imbarbarimento delle lotta politica di questi anni, rifiutando l'idea che si possano usare spiate, dossier falsi e menzogne costruite ad arte ai fini della lotta politica».