«Rosso-stop», sono in arrivo altre multe
VILLANTERIO. Circondati. E multati, come sempre. Arriva una nuova ondata di contravvenzioni per gli automobilisti pavesi. Anche se, questa volta, gli amministratori locali non c'entrano, perchè la batosta arriva da oltre confine. A fregarsi le mani è infatti il Comune di Sant'Angelo Lodigiano. Nel giro di qualche mese, da quando cioè è entrato in funzione il rosso-stop al semaforo vicino al centro commerciale, la polizia locale ha redatto quasi 4 mila verbali. Metà dei quali sono destinati (molti sono già arrivati) a cittadini di Villanterio, Miradolo, Chignolo, Corteolona, Vistarino e Magherno. In molti si sono già rivolti a Federconsumatori, che si prepara all'ennesimo maxi-ricorso collettivo davanti al giudice di Pace.
«Insieme alla Federconsumatori di Lodi abbiamo aperto un maxi-ricorso collettivo che resterà aperto fino agli ultimi giorni di novembre per poi essere consegnato al giudice di pace di quella città» fa sapere Mario Spadini, presidente pavese del movimento, indomito (e ormai unico) difensore degli automobilisti tartassati ormai dappertutto.
In provincia (S. Genesio, San Martino, Torrevecchia, Certosa eccetera) come appena fuori (Casarile, Zibido S. Giacomo eccetera). La Bassa, salvo qualche episodio isolato, finora si era salvata dall'utilizzo indiscriminato di autovelox e simili.
Niente paura, la stangata è arrivata anche qui. Ma dal vicino Lodigiano. I trucchi sono sempre gli stessi. «Il colore giallo dura solo tre secondi - conferma Spadini - e ovviamente questo crea le condizioni per essere 'fotografati" con il rosso». «La scelta di collocare il rosso stop è sicuramente basata su un calcolo puramente economico - prosegue - poichè quello è un incrocio di grande traffico per la vicinanza di un grosso centro commerciale e sulla via che porta al cimitero. In quel punto era possibile realizzare una rotatoria, e invece è stata fatta la scelta più vantaggiosa sotto il profilo economico per le casse di un Comune».
«Ovviamente se scaviamo scopriremo anche che l'apparecchiatura è in comodato da parte di qualche ditta che prende la percentuale sulle multe - spiega ancora il responsabile di Federconsumatori -. Insomma, il solito modo per arraffare i soldi in tasca agli automobilisti con la scusa della sicurezza».
Inutile sottolineare che anche moltissimi cittadini di Lodi sono arrabbiati per il solito trucchetto del giallo che dura un battito di ciglia e subito si trasforma in rosso. Ma almeno la metà dei multati (circa duemila) sono tutti residenti al di qua del confine, cioè nel Pavese.
«La media delle contravvenzioni - conclude Spadini - si aggira sui 150 euro, che non sono propriamente spiccioli. Se a questo si aggiunge il fatto della perdita di punti sulla patente, il quadro è completo». E i punti sono sei. Ora, come nei casi precedenti in provincia di Pavia, la parola spetta al giudice di pace di Lodi. (g.s.)